cartoline di morte finale


Niente di davvero utile. Possiamo immaginare che la Chiesa possa essere in difficoltà e decida di non scostarsi troppo dal sentire comune. Prima che il mondo si fermasse, è stato in Canada e Alaska, con tappa finale al famoso bus di Into the Wild, trasformando il viaggio in un documentario. È ideatore del Trentino Book Festival, che ha diretto fino al 2019. «Questa manutenzione può anche essere collegata a una frase di un astrofisico, di cui ho letto tempo fa. A che punto è il cammino di beatificazione?«È da poco arrivata una raccolta di documenti, la cosiddetta Positio, la prima fase del cammino che porta alla beatificazione, un librone rilegato che raccoglie tutto il materiale, tutte le valutazioni dei padri teologi; adesso si è arrivati al punto in cui dovrebbe intervenire il miracolo. Perché ho affiancato queste due figure? Tutti per Curcu Genovese. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 gen 2020 alle 23:33. Iginio Rogger, che tendeva a cancellare tutto ciò che era mistico e soprannaturale. Don Pietro Gilardi dice che Rosmini viene riconosciuto da Domenica, la quale risponde affermativamente alle sollecitazioni di don De Paoli. I programmi tv della mattina di oggi, completi di ogni informazione: descrizione delle trasmissioni e trame dei film Con questo libro l’autore porta a compimento una ricerca durata oltre vent’anni, offrendo un racconto in cui letteratura, storia e scienza si intrecciano mirabilmente con memorie personali, in particolare con il commovente ricordo di Teresa, la madre scomparsa nel 2008. Un’altra domanda che sorge spontanea, pensando alla sua vita, riguarda la preghiera. Poi c’è stata naturalmente l’analisi dei documenti che vengono citati nei libri.» In breve, l’analisi di questi specifici documenti a quali risultati ha portato?«I risultati sono quelli di aver dato coerenza a tutto il racconto, ci sono poi alcuni episodi inediti, uno di questi è quello che coinvolge Alessandro Manzoni; l’altra scoperta interessante è che questa storia è più conosciuta all’estero che in Italia, quindi in Trentino. Anche la poesia di Luigi Di Ruscio, intitolata L’Iddio ridente, recita che l’universo cieco spasimava dalla voglia di vedersi, alla fine riuscì a creare l’occhio umano, poi dice che gli uomini crearono Iddio.»  Quindi la scienza paradossalmente è più spirituale di quello che si pensa…«C’è molto di spirituale nella scienza. La teoria del complotto non riguarda solo l’uomo moderno, se dico che un medico nell’Ottocento per dieci anni ha seguito l’intera vicenda professandosi laico, assumendo una prospettiva complottista ciò che ha relazionato potrebbe suonare falso. «Il ruolo e la testimonianza di Mons. Lungo i bordi della vasca sono montate 20 sculture a forma di albero, che richiamano gli alberi veri che crescono nel parco. Nel 2001 pubblica «Ciò che non si può dire. Intrecciate al fusto o alla chioma degli alberi, figure umane che rappresentano le varie età della vita, dalla nascita alla morte. Dal punto di vista metodologico, come ha condotto lo studio delle fonti?«Vent’anni non continuativi, ci sono stati lunghi periodi in cui non mi sono occupato di questa storia, rivolgendo la mia attenzione verso altre priorità. Seguono i due romanzi, «Teroldego» (2005) e «Le meccaniche dell’infelicità» (2009, Premio Città di Messina, Premio Città di Cava de’ Tirreni). I fatti misteriosi non si concludono con la morte di Maria Domenica Lazzeri, tutto sembra tendere ad occultare quello che è accaduto. Gli eventi narrati ruotano attorno alla figura di una donna fuori dal comune, nata il 16 marzo del 1815 e morta nel 1848; secondo quanto riportato dalle cronache, dopo la morte del padre, un trauma che la segna profondamente, Maria Domenica Lazzeri diventa protagonista di una sorta di morte apparente, ogni venerdì riceve le stimmate alle mani, ai piedi e al costato, rivivendo la Passione di Gesù e restando in vita senza nutrirsi per 14 anni. In un mondo già insicuro l’uomo ha bisogno di sicurezze, queste cose sono tutto tranne che certe e spiegabili razionalmente.»  Perfino un personaggio illustre come Antonio Rosmini, come lei evidenzia nel libro, pur assistendo durante la sua seconda visita al sanguinamento delle piaghe e alla immensa sofferenza di Maria Domenica Lazzeri, non dedica a quanto ha visto che qualche riga scarna. «Noi non sappiamo cosa questa donna abbia fatto o detto durante l’agonia. «Non mi scandalizza dire che la parola universo indicata nel titolo può essere coniugata in diverse maniere. «Quello che deduco è che abbia tratto spunto dal racconto di suo figlio, perché i particolari coincidono. Qualcosa che vale la pena indagare anche se non possiamo afferrarne la portata. Perché il coinvolgimento in questo lavoro di raccolta delle notizie di questa vicenda era tale che mi ha spinto proprio a entrare in prima persona nel racconto e la figura di mia madre fa parte un po’ di tutto il percorso misterioso della creatività. Come mai ha deciso di affiancare le vicende di queste due donne provenienti da epoche e situazioni diverse che, anche se in maniera del tutto differente, sono state e tuttora sono così importanti per lei?«Sentir parlare della mia mamma può richiamare in ognuno i propri legami. «Da poco risiedevo in Trentino, ad attirare la mia attenzione anche il fatto che si trattava di una vicenda trentina. Prodotto non trascendentale, nè imprescindibile, ma abbastanza interessante da avere voglia di guardalo fino in fondo. Mezzo punto in … Se così fosse, come possono essere spiegati i fatti avvenuti a Capriana? Ora come ora dobbiamo fare i conti con una società che fa di tutto per censurare il pensiero, siamo sottoposti inconsapevolmente a un controllo totale, noi dobbiamo consumare ma non dobbiamo pensare. Il motivo bianco e nero copre una superficie di 1800 metri quadrati, e l'intero sviluppo del labirinto è lungo quasi 3 chilometri. Giulio Viviani, vicepostulatore della Causa di Beatificazione, è stata importante. Le lega sicuramente la subalternità, Maria Domenica è subalterna a questa richiesta, mia madre è subalterna alle limitazioni della sua epoca, delle sue origini, è una donna che non ha mai potuto esprimersi ed esprimere quello che aveva dentro. Commedia rosa, USA, 2011. «Per quanto riguarda la Chiesa, faccio delle ipotesi: come spiegare il silenzio legato a determinati periodi della vita di questa donna, in particolare il periodo della morte, della quale non abbiamo nessuna descrizione, nessuna relazione? Teresa Squicciarini, 1938-2008. Il termine spagnolo Maracanazo (in portoghese Maracanaço) si riferisce alla sconfitta contro ogni pronostico del Brasile contro l'Uruguay, il 16 luglio 1950, al Maracanã di Rio de Janeiro.Il risultato maturò nella gara decisiva del girone finale della quarta edizione dei Mondiali di calcio, che assegnò alla Celeste il suo secondo titolo di campione del mondo. «Rosmini non è da citare solo in relazione alle sue visite. Ciò è legato alla nazionalità dei visitatori: essendo dei professori, teologi e filosofi, evidentemente tornando in patria ne hanno parlato. Gli ho chiesto cosa è l’uomo e lui mi ha risposto che secondo lui l’universo si serve dell’uomo per comprendere un po’ più di sé stesso. Sette figure umane (quattro adulti e tre bambini) si intrecciano e si rincorrono formando un cerchio. Le pareti esterne della vasca sono decorate da 60 bassorilievi che illustrano anch'essi il corso della vita umana, in relazione con gli alberi sovrastanti. Come è nata l’idea di scriverlo?«Come descrivo nel prologo, l’interesse è nato un po’in maniera casuale, assistendo a Rimini, nel 1998, alla presentazione di un libro sulla mistica. Il piano del parco si articola in cinque aree successive: L'ingresso principale del Parco di Vigeland si trova su Kirkeveien, anche se è possibile accedervi da qualunque delle entrate del Frognerparken. Il Parco di Vigeland o Parco delle sculture è un'area all'interno del Frognerparken di Oslo dedicata all'esposizione permanente di sculture, bassorilievi e opere in ferro battuto dell'artista norvegese Gustav Vigeland. «C’è un episodio che non è riportato nel libro, la madre di uno dei visitatori, un marchese, ci ha lasciato una testimonianza molto significativa, in Francia è un’autrice di fiabe per bambini molto conosciuta, ho trovato recentemente una sua fiaba in cui si parla di una donna con dei poteri straordinari. Per quanto riguarda la sofferenza, essa sarà la cifra rivelatrice dell’esistenza. «Nell’unico necrologio che ci è arrivato si parla di un notevole afflusso di popolo. «L’uomo moderno vive uno scetticismo tale per cui anche di fronte all’evidenza di certi fatti, di certe testimonianze, non crede. Il percorso si conclude così con un'opera che da sola sintetizza il tema di fondo dell'intero parco, il ciclo della vita, dalla nascita alla morte. Se si osserva l’atteggiamento della sorella lo si capisce, non vedeva nulla di straordinario in ciò che stava accadendo, era una delle componenti della sua vita, della sua giornata. Le immagini selezionate che rifuggono dalle cartoline confezionate finora. Per comprendere una storia così occorre aprire la mente.» A cosa sta lavorando attualmente? «Ovviamente, in questo caso è un mezzo di espiazione ed elevazione, ha un ruolo misterioso, oltre a questo non possiamo dire altro, non abbiamo gli strumenti per farlo, i nostri limiti umani non lo consentono.» La sua è una ricerca durata 20 anni. La società come è strutturata adesso non è compatibile con accadimenti simili. Se lo si fa in maniera scettica può far sorridere, se ci si pone predisponendosi alla fiducia allora, chiaramente, si può riflettere sulla questione. Lo capiremo nel futuro, lo capiranno le future generazioni. Consigli per la visione +13. Era l’unica busta vuota fra decine e decine di buste. La colonna è stata scolpita in un unico pezzo di granito, e per questo viene chiamata il Monolito. «La mia domanda è: dove sono questi tasselli? Originario di Avellino ha guidato prima il “Fermi” poi il polo tecnico di via Puccini. Rappresentano a grandezza naturale uomini e donne, adulti e bambini, in gruppi o figure isolate. Che importanza può assumere il pregare per gli altri, il dedicare le proprie sofferenze agli altri nel mondo contemporaneo? Le persone accettavano il loro destino. È una terrazza dominata da una colonna alta 17 metri, in cui sono raffigurate 121 figure umane intrecciate tra loro. Una tragedia che causò la morte di tre persone e il ferimento di oltre un migliaio di presenti. A sinistra del ponte, più in basso vicino all'acqua, c'è una piccola zona circolare dedicata ai giochi per l'infanzia. I parrocchiani certo non dispongono della cifra richiesta. We would like to show you a description here but the site won’t allow us. Progetti editoriali futuri?«Sto lavorando al sequel di un romanzo di un autore italiano degli anni Cinquanta, un libro che ho sempre amato e che però mi è sempre sembrato senza finale. Il racconto del Cermis» (Premio Chianciano, Premio Bolzano Teatro, Premio CoFas, Targa il Molinello), monologo, andato in scena con grande successo nei teatri italiani. Una coincidenza un po’ strana…» Nel libro mette in relazione alcuni interessanti concetti, evidenziando il legame fra le manifestazioni del corpo umano e la misteriosa forza creatrice della Natura universale, «quella forza che», come lei scrive, «la religione cristiana indica da sempre con il termine Dio». Cosa lega queste due donne? Dalla fontana si sale, attraverso una scalinata a tre livelli, alla parte più elevata del parco. Le ipotesi sono diverse, una di queste è che i fenomeni accaduti siano poco spiegabili anche dalla dottrina della Chiesa. Sulle due sponde del ponte sono montate 58 statue in bronzo. Anche sulla stessa data della morte non si sono certezze. Lui è incappato in questa corrente che c’era in quegli anni, ci sono state delle persone che hanno avversato queste figure.»  Lei nel prologo afferma che uno scrittore deve sempre dire la verità. «La manutenzione dell’universo» è un racconto sorprendente, dai diversi registri letterari: romanzo storico, cronaca giornalistica e moderno memoir, ma anche un libro del lutto e non solo. Pare esserci un disegno sulla sua vita fina da ragazzina…«Della sua storia da bambina non abbiamo grandi notizie, quello che sappiamo è riferito dal curato, il quale dice fra l’altro che assisteva alle sacre funzioni, era attaccatissima ai doveri della sua famiglia e desiderosa di assistere gli ammalati e i moribondi; a un certo punto, sembra che lei arrivi addirittura a mentire sulla sua età per poter fare la Prima Comunione. Noi viviamo in un presente in cui la sofferenza e la morte si tenta di scacciarle, di occultarle, di nasconderle, si cerca di non parlarne, in realtà basterebbe guardare alla storia passata, non occorre andare troppo lontano… la sofferenza era intesa in maniera molto diversa; intanto era considerata come una componente come un’altra della vita umana, non tanto perché mancassero i farmaci, i lenitivi. Quanto può valere consacrare la propria vita pregando e soffrendo per i propri simili? C’è una memoria che attraversa le società e le nazioni e un’altra, più intima, che percorre le famiglie. Lungo i bordi della vasca sono montate 20 sculture a forma di albero, che richiamano gli alberi veri che crescono nel parco. «Lo stesso fatto che in Trentino, anche tra gente di chiesa, questa storia sia praticamente misconosciuta, fa un po’ pensare. Come può essere intesa la parola universo menzionata nel titolo?«Io sono di formazione cattolica, sono anche sempre stato convinto che esiste un legame fra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande e che il Cosmo e la religione, quindi tutte le religioni del mondo, sono state la reazione dell’uomo al mistero della grandezza del Cosmo, al mistero di questo mondo, un puntino perso nello sterminato universo. «È anche per dire che si può essere, e questo è curioso utilizzando un gioco di parole, ordinari nella straordinarietà e straordinari nell’ordinarietà. Questo può essere inteso sia in termini negativi che positivi, legati cioè a un intervento del male o del bene. La colonna sorge alla sommità di una struttura a gradini a pianta ottagonale. Pensiamo a don Mario Marinolli, quando negli anni Trenta sente parlare per la prima volta di questa donna, l’Addolorata di Capriana, è convinto che si tratti di una statua della Madre Dolorosa, che si trova appunto in quel paesino. Nel futuro emergeranno sicuramente notizie, nuove informazioni.» Quali sono state le sfide che ha dovuto affrontare nella stesura di un libro tanto interessante quanto complesso?«La sfida è stata quella di dare al racconto uniformità, coerenza e attualità, per quanto possibile. Sui gradini sono posizionati 36 gruppi scultorei. La pavimentazione attorno alla fontana riproduce un labirinto. È chiaro che mancano dei tasselli. Si può intendere in diversi modi, è chiaro però che l’interpretazione, la spiegazione data dalla Chiesa cattolica, fondata sulla figura di Gesù Cristo, è parziale, di Gesù sappiamo quello che ci hanno riportato i Vangeli, sappiamo che è una figura esistita storicamente. Come mai, a suo avviso, la Chiesa, o parte di essa, si è comportata in modo da dare l’impressione di voler nascondere ciò che è accaduto? Con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Ken Stott, Rafe Spall, Jodie Whittaker. Intrecciate al fusto o alla chioma degli alberi, figure umane che rappresentano le varie età della vita, dalla nascita alla morte. Il mondo ha bisogno di ordine…» Nel libro, in maniera davvero toccante, la storia di Maria Domenica Lazzeri si intreccia con il ricordo di sua madre. Ad ostacolare il cammino della beatificazione, vi sono anche motivazioni di ordine economico. Il portale è costituito da cinque entrate decorate da bassorilievi in bronzo, con due porte più piccole in ferro battuto ai lati. Tuttavia, quando si dice che un libro è bello si crede di dire molto e invece non si sta dicendo niente. L'apporto che ognuno di essi dà allo sforzo comune varia a seconda dell'età e del vigore. One Day - Un film di Lone Scherfig. È molto interessante (per quello che l’autore scrive e per come lo scrive), un bel libro che si presta a molteplici letture. Questo perché comunque si corrono dei rischi a dire la verità, uno di questi è la banalizzazione, l’emarginazione artistica. Magari i fenomeni che sono successi potrebbero mettere in discussione verità acclamate per secoli. Come per le statue del ponte, i soggetti sono uomini e donne, bambini e adulti; ma in questo caso si tratta di composizioni raccolte, poco sviluppate in altezza, dove solo i bambini stanno in piedi, mentre gli adulti sono seduti o accovacciati. La materia e lo spirito sono davvero separati o possono essere intesi e pensati come configurazioni diverse dell’energia? Del 2014 è la raccolta di racconti «La Guerra Bambina». Al centro c'è la scultura di un bambino non ancora nato, e attorno altre 8 piccole statue che ritraggono bambini in varie fasi della loro crescita. Scendendo dalla terrazza si arriva alla parte finale del percorso del Parco di Vigeland, che culmina con la scultura chiamata Livshjulet, la ruota della vita. In realtà è senza finale e allora quasi per gioco ho incominciato l’anno scorso a scriverlo, sta prendendo una forma un po’ particolare.» Un’ultima domanda: c’è una storia che non ha ancora iniziato ma che in futuro le piacerebbe raccontare?«Sì, ho già raccolto parecchio materiale. Nonostante la grandissima popolarità (all’epoca dei fatti la stanza in cui giace è continua meta di pellegrinaggi, vanno a trovarla professori, medici, nobili, la sua storia gira l’Europa intera), molti sono ancora i misteri che avvolgono la sua esistenza, a partire dall’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’intera vicenda, su cui cade un silenzio a dir poco imbarazzante.Pino Loperfido conta al suo attivo numerose pubblicazioni. «Però, alla luce della riforma di Papa Francesco, in teoria potrebbe bastare l’attività caritativa che ha svolto durante l’epidemia. polveri sottili Valore limite: 50 µg/mc indice del 04/02/2021 ... per i fatti avvenuti in Piazza San Carlo nel 2017 in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. «Quando si scrive un libro si viene guidati, è come il pittore, fa degli schizzi, fa degli studi prima di fare un affresco, e mia madre era in uno di questi studi. Fu Vigeland a volerlo così imponente, in sostituzione del ponte già esistente nel parco Frogner fin dal 1914. «Questo desiderio di soffrire così poco umano, per lo meno secondo i nostri canoni, le nostre convinzioni, mi ha fatto riflettere all’interno del libro, da persona che ha scritto questa storia, sul ruolo del dolore. Una storia d'amore (finalmente) diversa dal solito. Infatti, una era straordinaria in una vita tutto sommato ordinaria e l’altra il contrario.«Ciò che colpisce della storia di Maria Domenica è anche questo senso di ordinarietà. Tra i più importanti lavori teatrali, «Il cuoco di Mozart», «La scelta di Cesare» e «Viva Rota… Viva Fellini». È la storia dell’attentato di via Rasella.», Daniela Larentis –d.larentis@ladigetto.it. Storie simili ce ne sono diverse, sia nella storia occidentale che orientale, quello che mi ha colpito è stato proprio la quantità e l’attendibilità delle testimonianze, il fatto che a fronte di ciò questa storia fosse misconosciuta. Sono davvero razionalmente così inaccettabili? «È un po’ curioso che un docente del Seminario, un teologo, non ne abbia mai sentito parlare.» Lei riferisce dell’incontro con don Giulio Viviani, vicepostulatore della Causa di Beatificazione. L'apporto che ognuno di essi dà allo sforzo comune varia a seconda dell'età e del vigore. In questo caso mi riferisco anche all’essermi messo a nudo anche a livello personale, parlando della mia famiglia, questo è un altro aspetto del libro. «Arrivava il visitatore e lei stava uscendo, così lo invitava ad aspettare perché doveva andare nel campo. Nel 2004, è la volta di «Caro Alcide», biografia romanzata di Alcide Degasperi. Il Parco di Vigeland copre una superficie di circa 320 ettari e si sviluppa su un asse longitudinale di 850 metri. Il suo libro offre al lettore uno studio rigoroso dei fatti, anche volendo è impossibile ignorare la portata di ciò che lei ha messo in luce, non si tratta certo di opinioni ma di fatti concreti documentati. In merito al discorso del patire va di pari passo con un altro suo desiderio, che è quello di assistere le persone moribonde; lo fa con sua madre durante, guarda a caso, un’epidemia di influenza proveniente dalla Cina, che veniva chiamata in quella valle Grip, durante la quale pare che lei si contagi, questo è l’episodio che la mette a letto definitivamente. Gli eventi narrati ruotano attorno alla figura di una donna fuori dal comune, nata il 16 marzo del 1815 e morta nel 1848; secondo quanto riportato dalle cronache, dopo la morte … Durata 107 min. «Lo stesso Papa Gregorio XVI, che dà l’indulgenza plenaria nel 1838, è stato legatissimo a Rosmini, figura decisiva per il riconoscimento dell’Istituto di Carità di Antonio Rosmini; Don Paolo De Paoli, cappellano, è stato suo alunno al Seminario. Ci sono dei documenti? Questa è una storia quasi completamente rosminiana, nel senso che io ho individuato 13 personaggi chiave che sono legati al mondo rosminiano. «Il fatto che poi si sia ammalata e che sostanzialmente abbia dato la vita per poter soccorrere le persone. «Quando vado a Capriana, dove peraltro ho presentato il libro, avverto un senso di tristezza, sembra quasi che non si possa pregarla senza essere tacciati di eresia, il diritto canonico lo vieterebbe.»  Nel libro riporta ciò che le ha riferito don Giulio Viviani sul fatto che il Trentino non sia mai stato un terreno fertile per le cause di beatificazione; lui cita anche il Vescovo Sartori…«C’è un’altra cosa che ho scoperto nelle ricerche successive e che non ho inserito nel libro. Una volta entrati, sulla destra si può vedere la statua di Vigeland, scolpita dall'artista stesso, che si rappresenta al lavoro con martello e scalpello in mano. Per 17 anni è stato in Vaticano al fianco di Papa Wojtyla, ancora oggi non si spiega per quale motivo non abbia preso in mano questa causa lui stesso.» Come lei scrive, Papa Francesco ha aggiunto una nuova modalità per il riconoscimento della santità di un cristiano, l’offerta della vita. Lui mi ha fatto capire che questa storia si collega anche con il presente. «Però, come sottolineo nel libro, alla fine cosa significherebbe questa sua beatificazione? Ha contato molto il ruolo del fratello del Vescovo Sartori, Padre Tito Sartori, ancora vivente peraltro, che ha praticamente bloccato ogni iniziativa del fratello. Quello a cui ha dato vita è un libro dai diversi registri letterari. «È un desiderio misterioso, poi dipende da come ci si pone rispetto a certe vicende. E perché sono stati nascosti? Ho esaminato diverse fonti, tutti i libri che sono stati scritti, non sono moltissimi, per la verità; gli autori che si sono interessati a questa vicenda si pongono in maniera molto differente, dal romanzesco al saggio teologico, sono libri completamente diversi, a volte contrastanti fra di loro su alcuni punti, questo mi ha sollecitato a mettermi all’opera, nel senso che avevo bisogno di leggere questa storia in maniera uniforme e coerente. Curiosi di saperne di più, abbiamo il piacere di porgere a Pino Loperfido alcune domande. Siamo convinti, infatti, che i libri non devono essere letti per interposta persona, soprattutto alcuni, in questo caso tentare di riassumere un volume così complesso vorrebbe dire in un certo senso svilirlo, ridurne la potenza comunicativa, per questo occorre leggerlo. Il volume accompagna il lettore in un profondo viaggio esistenziale; uno dei suoi meriti è quello di sollevare interrogativi: chi era davvero Maria Domenica Lazzeri? Il cast non se la cava malissimo, anche se Rob Lowe, impegnato nel doppio ruolo di regista e interprete, appare un po' provato nel finale. Una giovane donna che, come scrive Loperfido nel prologo, «si fa portavoce di qualcosa di insondabile. Il nostro intento è unicamente quello di indirizzare lo sguardo verso una vicenda spirituale e umana straordinaria che, sebbene a tratti possa apparire del tutto inspiegabile, viene percepita come un qualcosa di autentico, perlomeno qualcosa che può rientrare nella sfera delle possibilità. Passato il ponte si arriva alla grande fontana in bronzo, l'opera più imponente del parco. Come è possibile che nessuno abbia documentato la sua morte?«Quando scrivo che lo scrittore è condannato a dire la verità, costi quel che costi, è una mia opinione personale, ci sono scrittori che non lo fanno. Il libro, frutto di una ricerca durata oltre 20 anni, narra il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri, vissuta a Capriana nella prima metà dell’Ottocento – L’intervista, >Nella prima metà dell’Ottocento, nel paese di Capriana, in Trentino, visse una donna che fu al centro di fatti tanto straordinari quanto misteriosi, raccolti in un volume intitolato «La manutenzione dell’universo – Il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri» di Pino Loperfido (Edizioni Curcu Genovese, 2020).

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