lesione decoro architettonico prescrizione


La tutela infatti è posta al fine di vietare l’alterazione dell’insieme delle linee e dei motivi architettonici e ornamentali che conferiscono all’edificio un determinato  aspetto che va valutato con riferimento alla linea estetica del palazzo, indipendentemente dal suo pregio artistico (Cass., sent. Pur non essendo espressamente citato nell'art. In quali casi l’opera di un condomino lede il decoro architettonico, cioè c’è violazione? Ne consegue che – a prescindere da ogni considerazione […] Ne perviene come il divieto di alterare il decoro architettonico del fabbricato non possa essere sanato da delibere condominiali, se non all’unanimità dei partecipanti al condominio. Il decoro architettonico, che caratterizzi la fisionomia dell'edificio condominiale, è un bene comune, ai sensi dell'articolo 1117 c.c., il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare (Cass. n. 851, 16 gennaio 2007). Né — ancora — rileva, ai fini del decoro architettonico, l’apposizione di tendaggi e stracci sul terrazzo dell’edificio e rimovibili, senza nessuna compromissione per l’accesso al lastrico solare di proprietà condominiale. n. 1286, 25 gennaio 2011 e sent. 1117 c.c. ... e contesta l'assunto secondo cui non sussisterebbe lesione del decoro architettonico, La Cassazione torna ad occuparsi dei temi in oggetto, con la recentissima ordinanza n. 9957 del 27 maggio 2020. 1120 c.c. alterazione e lesione del decoro architettonico per effetto di interventi su un prospetto che aveva già visto compromesse e alterate le originarie linee di sua armonica fisionomia per interventi succedutisi in precedenza a quelli per cui era stata azionata una causa. I, 16/02/2017, n.357. In tema di condominio, la tutela del decoro architettonico è stata apprestata dal legislatore in considerazione della diminuzione del valore che la sua alterazione arreca all’ intero edificio e, quindi, anche alle singole unità immobiliari che lo compongono. opere, che altro condomino ha effettuato in violazione degli artt. 1120, comma 2, cod. Salve, vorrei apportare qualche modifica nel mio appartamento, ma non vorrei che l’iniziativa fosse bloccata o impugnata in tribunale. tra le tante Cass. 1120 c.c. Gli infissi sono un elemento funzionale e necessario agli edifici, spesso ne contraddistinguono il design e le linee essenziali. Che cosa s'intende per alterazione del decoro architettonico? 360 c.p.c., comma 1, n. 5, in quanto la lesione del decoro architettonico suppone l’accertamento di un’alterazione che possa procurare un pregiudizio estetico suscettibile di una apprezzabile valutazione economica, dato eluso dalla C.T.U.. Nonostante nel codice civile vi siano diverse norme che richiamano il concetto di “decoro architettonico”, non è possibile rilevare alcuna prescrizione atta a definire ed esplicitare in cosa debba e/o possa consistere tale nozione. Il Codice civile, in particolare, richiama il concetto di decoro architettonico a proposito delle innovazioni, cioè quelle modiche dei beni comuni, dirette al miglioramento della funzionalità dei medesimi. Di Irene Marconi Non risulta rilevante che l’innovazione in esame risulti più o meno visibile a terzi e che quindi, per esempio, venga ad incidere sua facciata principale del condominio, poiché l’interesse tutelato è quello del singolo condomino a non vedere rovinata la facciata del proprio immobile. Non vi può essere lesione del decoro architettonico del caseggiato da parte del condomino che, pur trasformando un locale di proprietà esclusiva, ricorre solo ad opere interne senza variazione del volume del locale originario e quindi senza alterare esternamente l’edificio condominiale. Seguendo queste affermazioni, quindi, l’istallazione di una canna fumaria sul retro di un condominio, peraltro nel rispetto delle linee del medesimo, non è in grado di alterare il decoro architettonico e, pertanto, non può essere rimossa. 1127, comma 3, c.c., quale limite alle sopraelevazioni, sottende, peraltro, una nozione sicuramente diversa da quella di decoro architettonico, contemplata dagli artt. La Cassazione ribadisce che non può configurarsi lesione del decoro architettonico quando l’estetica dell’edificio è già compromessa. Corte di Cassazione, 11.5.2011, n. 10350; Corte di Cassazione, 7.3.1988, n. 2313). Come spesso accade, la lacuna normativa tenta di essere colmata dalla Giurisprudenza di settore, la quale ha elaborato, non senza ineliminabili (più o meno espliciti e rilevanti) contrasti, il concetto di “estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano il fabbricato fornendogli una determinata fisionomia”. Allorché non è dedotta dal condominio la lesione del valore architettonico-storico dell’edificio, il giudice si deve limitare ad accertare l’eventuale lesione del decoro architettonico, ai sensi dell’art. Pertanto, se un’opera modificativa di un bene comune è in grado di alterare tutto ciò, essa è vietata e va rimossa. Richiesta rimozione per lesione del decoro architettonico di un immobile, di una rete protettiva per i gatti installata dopo precedente autorizzazione ... Su di essi vige sempre la scure della prescrizione, quindi andremo a vedere come li regola e come fare per non perdere i soldi spettanti al condominio. L’amministratore tutela il decoro architettonico del fabbricato senza necessità di delibera.Lo afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza 18207/2017.. Tra le attribuzioni dell’amministratore, per come delineate dall’articolo 1130 del Codice civile, particolare rilevanza assume infatti quella relativa al compimento degli atti conservativi attinenti alle parti comuni dell’edificio. Decoro architettonico, la nozione. | © Riproduzione riservata Si parla, quindi, di vere e proprie opere che possono essere realizzate soltanto con l’autorizzazione dell’assemblea condominiale: quest’ultima, però, mai potrebbe avallare innovazioni che in qualche modo alterino il decoro architettonico del condominio. Pertanto, se intendi realizzare un’opera con la quale vai a modificare un bene comune, assicurati che non alteri la destinazione originaria della cosa, che non impedisca agli altri proprietari l’uso della stessa e che non danneggi l’estetica del condominio, mutando l’insieme armonico ed architettonico del palazzo. Sotto il primo profilo, difatti, deve ritenersi che una volta accertata la lesione del decoro architettonico a seguito di opere innovative, nessuna influenza in proposito può essere riconosciuta alla maggiore o minore visibilità di esse o alla loro non visibilità in relazione ai diversi possibili punti di osservazione rispetto all’edificio condominiale (cfr. Il sesto motivo di ricorso deduce l’omesso esame circa un fatto decisivo, ai sensi dell’art. AriaBox tutto su Condizionatori e Climatizzatori. Il decoro architettonico, si afferma (si veda ad es, Cass. Avendo infatti quell'edificio perso l'armonica fisionomia delle sue linee a Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. Il giudice, trovandosi a valutare se sussista lesione del decoro architettonico di un fabbricato condominiale, a cagione di un intervento operato dal singolo condomino sulla struttura, deve tenere anche conto delle condizioni nelle quali versava l’edificio prima del contestato intervento, potendosi anche giungere a ritenere che l’ulteriore innovazione non abbia procurato un incremento lesivo, ove lo stabile fosse stato decisamente menomato da precedenti lavori. Ogni edificio ha una sua estetica, non è necessario che si tratti di palazzi di particolare pregio storico artistico: per valutare se uno stabile abbia un proprio decoro architettonico basta valutare se esistono delle linee armoniche, sia pur estremamente semplici, che ne connotino l'estetica (cfr. Riguardo alla figura di decoro architettonico, una recente pronuncia della Cassazione ha statuito che “per decoro architettonico del fabbricato, ai fini della tutela prevista dall’art. Pertanto, già solo il mancato rispetto dello “stile” del fabbricato condominiale comporterebbe di per sé un’alterazione peggiorativa dell’aspetto architettonico complessivo, quindi non consentita (Cass., sent. 1120, 2 comma, c.c. Ne consegue che – a prescindere da ogni considerazione […] 1120 c.c., con riguardo a qualsiasi edificio privo di particolare importanza; ne consegue che non si … Decoro architettonico nel condominio: lesione e risarcimento danni Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – qualora preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile. Via Emilia, 219 – 40068 San Lazzaro, Tel. Uno degli argomenti di maggiore interesse in ambito condominiale è certamente quello della tutela del decoro architettonico dell’edificio. Cassazione civile sez. Quando si parla di un bene immateriale come l’estetica di un fabbricato, con atteggiamento superficiale si potrebbe pensare che ogni cambiamento possa ledere il cosiddetto decoro architettonico: in fondo, qualsivoglia modifica di un bene comune sarebbe in grado di alterare le linee del medesimo. Infine ha escluso la fondatezza della lesione del decoro architettonico denunciata in via riconvenzionale dai convenuti, relativa a verande poste in essere dai condomini (OMISSIS) – (OMISSIS) e (OMISSIS). Di Irene Marconi L’amministratore di condominio non ha alcuna legittimazione passiva a rispondere degli effetti pregiudizievoli derivati all’edificio da interventi realizzati da singoli condòmini che ledano il decoro architettonico dello stabile.Questo il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza 29905 del 20 novembre 2018, di cui riportiamo un estratto. n. 8731/1998; sent. Il giudice, trovandosi a valutare se sussista lesione del decoro architettonico di un fabbricato condominiale, a cagione di un intervento operato dal singolo condomino sulla struttura, deve tenere anche conto delle condizioni nelle quali versava l’edificio prima del contestato intervento, potendosi anche giungere a ritenere che l’ulteriore innovazione non abbia procurato un incremento lesivo, ove lo … Per stabilire se vi sia stata lesione del decoro architettonico del fabbricato condominiale, ai sensi dell'art. Cassazione civile sez. La vicenda . Per questo motivo, è importante rispondere alla domanda: cosa significa decoro architettonico? Singolo condomino può agire a tutela del decoro architettonico dell’edificio Cassazione, sentenza n. 28465/2019: la nozione integra un bene comune, ai sensi dell’art. Che cosa s'intende per decoro architettonico di un edificio? per la preservazione del decoro architettonico … II, 04/12/2013, n.27224. attiene a tutto ciò che nell’edificio è apprezzabile dall’esterno, posto che esso si riferisce alle linee essenziali del fabbricato, cioè alla sua particolare struttura e fisionomia, che contribuisce a dare ad esso una sua specifica identità. 1120 c.c. 1120, e che il condomino agente per il rispetto del decoro architettonico, nella specie per l’abbattimento della tamponatura che aveva chiuso parte del porticato, deve sottostare all’insussistenza della lesione del decoro architettonico di un edificio quando già sussista degrado di detto decoro a causa di preesistenti interventi modificativi di cui non sia stato preteso il ripristino. Singolo condomino può agire a tutela del decoro architettonico dell’edificio Cassazione, sentenza n. 28465/2019: la nozione integra un bene comune, ai sensi dell’art. Secondo i giudici, il decoro architettonico va chiarito valutando nell’insieme gli elementi murari che caratterizzano l’estetica di un fabbricato: ad esempio, gli eventuali fregi, ma anche i semplici motivi architettonici; tutte parti in grado di definire l’armonia di un palazzo, anche se non di particolare pregio. In pratica, i giudici hanno sottolineato che se il decoro architettonico è stato già leso da precedenti opere prive di alcuna contestazione, a maggior ragione quella in esame non può essere ritenuta illegittima. 051 7162286 n. 2189, 13 aprile 1981). "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. Decoro architettonico. Infine ha escluso la fondatezza della lesione del decoro architettonico denunciata in via riconvenzionale dai convenuti, relativa a verande poste in essere dai condomini (OMISSIS) – (OMISSIS) e (OMISSIS). Per “decoro architettonico del fabbricato”, ai fini della tutela prevista dall’art. Come provare l’alterazione del decoro architettonico condominiale Quando parliamo di decoro architettonico sono ben chiari alcuni concetti fondamentali che ne connotano i tratti principali. Il Regolamento vieta “ogni godimento che possa recare danno allo stabile ed agli abitanti di esso, che per effetto di rumori o per ragioni di ordine morale, igienico o palesemente turbativo dell’ordine della quiete, contrasti con il decoro ed il carattere della casa destinata ad uso civile abitazione”. Aspetto molto importante del tema in esame risulta l’orientamento secondo il quale il decoro architettonico prescinde dalla raffinatezza del fabbricato e sussiste per tutti gli immobili, anche per quelli popolari e comunque non storici o di particolare pregio. Questo sito è una guida attenta per l'utente, privato o azienda che sia, che decidendo di climatizzare la propria casa o luogo di lavoro, vuole sapere cosa gli serve e come prevenire eventuali brutte avventure. Le ultime sentenze su: alterazione e lesione del decoro architettonico dell’edificio condominiale; tutela del decoro architettonico; realizzazione di una veranda su di una terrazza a livello. Il decoro architettonico di cui all’art. Del resto, precisa la Corte, la valutazione in ordine all’alterazione ed alla lesione del decoro architettonico spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità, ove non presenti vizi di motivazione (cfr. Tribunale Bari sez. Conseguentemente, non è possibile escludere a priori un’alterazione del decoro architettonico per il solo fatto che la realizzazione di una veranda su di una terrazza a livello interessi un appartamento posto non sulla facciata principale, bensì su quella interna, dell’edificio condominiale. Ha, inoltre, osservato che si ha lesione del decoro architettonico quando gli interventi operati comportino un deprezzamento dell'intero fabbricato e … civ., Sez. 1120 c.c., deve intendersi l’estetica dell’edificio costituita dall’insieme delle linee e delle strutture ornamentali che ne costituiscono la nota dominante ed imprimono alle varie parti di esso una sua determinata, armonica fisbnomia, senza che occorra che si tratti di edifici di particolare pregio artistico. Che cosa succede se chi altera il decoro architettonico di un edificio non è il primo ad averlo fatto? Il decoro architettonico in condominio “deve intendersi l’estetica del fabbricato data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità” (Cass. 1120 c.c. Il decoro architettonico passa anche attraverso gli infissi. 1120 e 1138 Codice Civile. Nel vano al piano terra vi è un bar, che ha ottenuto autorizzazione comunale a posare sulla pubblica via ad esso immediatamente antistante, pedana di ferro, occupata da panche e tavoli (tipo birreria) due ombrelloni, listelli in ferro, ecc. Attenzione però: l'allargamento del basculante di un garage posto su muro portante condominiale implica un'opera che incide anche sulle parti comuni dell'edificio, risultando necessario modificare i muri comuni ove si trova l'autorimessa. Il sesto motivo di ricorso deduce l’omesso esame circa un fatto decisivo, ai sensi dell’art. Cass. Il decoro architettonico può definirsi come l’insieme armonico delle linee architettoniche e delle strutture ornamentali Oppure ancora, con una recente decisione, gli Ermellini hanno escluso che l’apertura di una finestra sulla parete condominiale possa rappresentare una trasformazione in senso negativo dell’estetica del fabbricato, lì dove il palazzo interessato sia stato già oggetto di precedenti mutamenti analoghi e senza che il condominio in questione abbia avanzato alcuna richiesta formale e giudiziale di ripristino dello stato dei luoghi. Lesione del decoro architettonico dell’edificio – Canoni di interpretazione del regolamento condominiale contrattuale – artt. Galleria del Toro, 3 – 40121 Bologna, San Lazzaro di Savena (BO) Pertanto, nelle relative controversie, il giudice del merito, per stabilire se in concreto vi sia stata lesione di tale decoro, oltre ad accertare se esso risulti leso o turbato, deve anche valutare se tale lesione o turbativa determini o meno un deprezzamento dell’intero fabbricato, essendo lecito il mutamento estetico che non cagioni un pregiudizio economicamente valutabile o che, pur arrecandolo, si accompagni a un’ utilità la quale compensi l’ alterazione architettonica che non sia di grave e appariscente entità. n. 851/07). Non resta perciò che affidarsi a quanto nel corso degli anni è stato elaborato dalla giurisprudenza, chiamata a … Violazione del decoro architettonico. Sussiste lesione del decoro architettonico del fabbricato solo in ipotesi di realizzazione di opere che alterino esternamente l’edificio condominiale: sicché è da escludere tale evenienza nel caso di condomino che, pur trasformando un locale di proprietà esclusiva, ricorre solo ad opere interne senza variazione del volume del locale originario e, quindi, senza la detta alterazione esterna dell’edificio condominiale. Decoro architettonico nel condominio: lesione e risarcimento danni Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – qualora preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile. In tali casi l’indagine volta a stabilire se ci sia stata o meno lesione del decoro architettonico … Cassazione civile sez. In realtà, la predetta conclusione è errata. Jan 30, 2017 - Ladies and gentlemen you need to attract positive energy in your life and your home. n. 1286, 25 gennaio 2010). 1120 c.c. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, in quanto la lesione del decoro architettonico suppone l’accertamento di un’alterazione che possa procurare un pregiudizio estetico suscettibile di una apprezzabile valutazione economica, dato eluso dalla C.T.U.. Regolamento condominiale, decoro ed estetica del fabbricato Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – laddove preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile Anche secondo la giurisprudenza, la pedana lede il decoro architettonico ed i proprietari abitazioni possono pretenderne la rimozione? Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Lesione del decoro architettonico Nonostante nel codice civile vi siano diverse norme che richiamano il concetto di “decoro architettonico”, non è possibile rilevare alcuna prescrizione atta a definire ed esplicitare in cosa debba e/o possa consistere tale nozione. VI, 30/01/2012, n.1326. Tribunale Roma sez. 1120, II comma, c.c. Ove il giudice del merito abbia, in linea di fatto, accertato che la trasformazione dei locali di proprietà del singolo condomino è stata effettuata solo mediante opere interne, sicché non essendovi stata alcuna variazione né ampliamento di volume dei locali originari non si è verificata nessuna compromissione per l’accesso al lastrico solare di proprietà condominiale, una tale motivazione vale a escludere la lesione del decoro architettonico del fabbricato che è logicamente incompatibile con l’insussistenza di modifiche esterne allo stabile. Nonostante la Giurisprudenza sia arrivata a ritenere in re ipsa il danno economico derivante dalla lesione del decoro architettonico in presenza di opere di grande impatto, numerose altre volte la stessa risulta aver addossato l’onere di provare un effettivo e concreto deprezzamento del bene condominiale a carico di colui che lamentava la lesione del decoro architettonico, precisando come tale lesione sia possibile solo in presenza di una precisa diminuzione del valore economico del bene immobile. II, sent. 2.1) IL primo motivo di ricorso denuncia violazione e falsa applicazione degli articoli 1117 e … La risposta è stata data dalla giurisprudenza, cioè da quei magistrati, in primo luogo quelli della Cassazione, chiamati in causa a rispondere al predetto quesito. È per questa ragione, quindi, che l’estetica di un fabbricato diventa un bene da proteggere ed un ostacolo pratico alla realizzazione di opere modificative della cosa comune. e ciò a prescindere dalla non visibilità dell’innovazione contestata dalla strada. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. L’installazione di motori dell’aria condizionata da parte del condomino in maniera ben visibile sulla facciata condominiale in corrispondenza dell’appartamento di proprietà, integra una lesione del decoro architettonico dello stabile. Bologna II° comma, tanto in relazione all’edificio condominiale nella sua totalità, quanto a determinati  singoli punti, rimettendo poi all’organo giurisdizionale di merito l’accertamento sulla portata lesiva del decoro in questione causata da una determinata innovazione (Cass. Come ha detto più volte la Corte di Cassazione, ad esempio anche nel maggio del 2017 «il giudice trovandosi a valutare se sussista lesione del decoro architettonico di … Se dovessero essere rispettate le predette condizioni, potrai procedere senza temere contestazioni o eventuali ripercussioni negative al tuo comportamento. 1127 c.c. La tutela del decoro architettonico, infatti, è prestata in favore del singolo condomino e non del condominio nella sua interezza con la conseguenza che le decisioni dell’assemblea – favorevoli o contrarie che siano – non possano essere considerate definitive. 2.1) IL primo motivo di ricorso denuncia violazione e falsa applicazione degli articoli 1117 e … Troppo spesso alla scelta degli infissi viene dedicata poca importanza. Fiori e decoro architettonico della facciata condominiale. In tema di condominio e di intervento di diritto di sopraelevazione del proprietario dell’ultimo piano, l'aspetto architettonico, cui si riferisce l'art. E’ nozione comune, infatti, che una simile operazione alteri, ossia peggiori, la sagoma dello stabile sicché per considerarla legittima è necessario dimostrare la mancanza di alterazione del decoro dell’edificio. al caso di specie, ed in particolare trascurando che il concetto di decoro architettonico è strettamente legato alle innovazioni apportate alla Sono proprietario di immobile in condominio prevalentemente residenziale di 2 abitazioni e 2 ad uso diverso (questi con 250 millesimi complessivi) stile architettonico Liberty, bellissima facciata con balcone, ottime condizioni manutentive. 1120 c.c., ma anche dell’aspetto architettonico, ex art. Di particolare interesse è una risalente direttiva della Cassazione, secondo la quale il decoro “risulta dall’insieme delle linee e dei motivi architettonici e ornamentali che costituiscono le note uniformi dominanti ed imprimono alle varie parti dell’edificio stesso nel suo insieme, dal punto di vista estetico, una determinata fisionomia, unitaria ed armonica, e dal punto di vista architettonico una certa dignità più o meno pregiata e più … Scopo della tutela del decoro architettonico, risulta essere l’interesse economico del singolo proprietario a non vedere deprezzato il proprio bene a causa delle alterazioni peggiorative delle parti comuni dell’edificio in cui insiste. Cassazione civile sez. n. 2189, 13 aprile 1981). Nonostante nel codice civile vi siano diverse norme che richiamano il concetto di “decoro architettonico”, non è possibile rilevare alcuna prescrizione atta a definire ed esplicitare in cosa debba e/o possa consistere tale nozione. II, 29/01/2016, n.1718. Mediazione procedibile anche senza la delibera. 2, ordinanza n. 29905 del 20 novembre 2018 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento. Regolamento condominiale, decoro ed estetica del fabbricato Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – laddove preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile V, 04/10/2017, n.18652. II, sent. attiva, la prescrizione ventennale per le servitu' volontarie e la prescrizione di ogni altro eventuale diritto; invocava, infine, l'usucapione delle aree condominiali eventualmente occupate. La Suprema Corte chiarisce che la violazione descritta non avviene quando variano semplicemente le linee architettoniche di un palazzo, ma allorché l’opera realizzata sia stata idonea a mutare l’aspetto armonico del fabbricato. 1127, comma 3, c.c., quale limite alle sopraelevazioni, sottende, peraltro, una nozione sicuramente diversa da quella di decoro architettonico, contemplata dagli artt. In condominio l’utilizzo dei balconi è spesso motivo di lite tra i condòmini, non soltanto per quanto riguarda le più comuni problematiche connesse alla stesura dei panni, alla caduta di briciole o alla battitura dei tappeti, ma anche per ciò che attiene alla collocazione di fiori e piante all’interno dei terrazzi. Lo Studio si occupa di diritto civile, diritto commerciale, diritto immobiliare, diritto assicurativo, diritto dei consumatori e altre aree giuridiche. Lesione del decoro architettonico. Mi spiegate cosa vuol dire decoro architettonico? Quest'ultimo nel dicembre 1999 ha chiesto la rimozione del manufatto per violazione del regolamento condominiale e lesione del decoro architettonico del fabbricato. Il parere contrario anche di un solo condomino costituisce l’assenza di una valida autorizzazione dell’innovazione lesiva, con il diritto del condomino di chiedere senza limiti di tempo (tenuto conto dell’imprescrittibilità dell’azione) la rimessione in pristino dei luoghi (Cass., Sez. el regime del condominio negli edifici, i rapporti tra l’esecutore delle opere e la pubblica autorità investita della tutela urbanistica non possono interferire negativamente sulle posizioni soggettive attribuite agli altri condomini dall’art. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. Il decoro architettonico dell'edificio condominiale [naturalmente limitatamente ai rapporti condominiali, nel senso che il proprietario di un immobile non può invocare la norma stabilita dall'art. Inoltre, il regolamento può validamente dare al decoro architettonico (e al divieto di ledere il decoro architettonico) una definizione più rigorosa di quella accolta dall'art. D’altronde se il vecchio adagio ci dice che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace un motivo ci sarà pure. 2, 04/04/2008, n. 8830). Nonostante il moltiplicarsi delle norme volte ad evitare la lesione del decoro architettonico in condominio non è stato però precisato, ancora una volta, in cosa consista tale lesione. CONDOMINIO OPERE AL PARAPETTO E SOLETTA DEI BALCONI DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA – LESIONE AL DECORO ARCHITETTONICO DELL’EDIFICIO. La lesione del decoro architettonico condominiale va valutata caso per caso (e non è sempre facile valutarlo, perchè è facimernte suscettibile di valutazioni personali). In tema di condominio, negli edifici, costituisce alterazione del decoro architettonico dell’edificio, ossia lesione dell’estetica dello stabile, la trasformazione di un balcone, o di una terrazza, in una veranda praticata tramite l’installazione di vetri e di una struttura in alluminio.

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