richiedenti asilo normativa


Il permesso di soggiorno per asilo politico viene rilasciato dalla Questura al titolare dello "status di rifugiato" o di "persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale" e consente lo svolgimento dell'attività lavorativa. Nel continente africano la prima trattazione della materia avvenne con la “Convenzione che disciplina determinati aspetti del problema dei rifugiati in Africa” adottata nel 1969 dall'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) che, riconoscendo la Convenzione ONU del 1951 come “lo strumento fondamentale e universale relativo allo status dei rifugiati” e facendone propria la definizione di rifugiato, amplia la definizione stessa e racchiude altre disposizioni non esplicitamente contenute nella Convenzione di Ginevra riguardanti: Intervenne poi la Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli, promulgata nel 1981 ed entrata in vigore il 21 ottobre 1986. Il sistema di protezione per i richiedenti asilo: disciplina normativa ed aspetti probatori Presto la città si riempì di abitanti...»[2], Il diritto d'asilo venne spesso ribadito ed esteso durante l'Impero romano, in particolare durante i regni di Traiano, Augusto, Adriano e Antonino e Marco Aurelio. Lo sviluppo del terrorismo politico di estrema sinistra, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, vide così molti fuggitivi preferire la Francia al tradizionale asilo nei paesi del Patto di Varsavia, in cerca di "santuari", luoghi dove potersi riprendere da ferite, cambiare identità, cercare alleanze. - Raccolta normativa e giurisprudenziale in materia di asilo (disponibile sul sito www.serviziocentrale.it), di cui si offre un aggiornamento nel CD-Rom allegato, - Chiedere protezione internazionale in Italia, audiovisivo per i richiedenti protezione internazionale ac-colti … Questo principio è stato successivamente adottato dalla chiesa cristiana, e diverse norme sono state sviluppate per determinare chi e quanto beneficiasse di una protezione. Tale disposizione costituzionale, secondo un recente orientamento della Corte di cassazione inaugurato con la sentenza n. 25028/2005 della sezione prima civile ma non immune da critiche in dottrina, non costituirebbe da sé sola una base giuridica idonea a disciplinare in modo stabile e autonomo il diritto di soggiorno di un richiedente asilo nello Stato, ma offrirebbe, piuttosto, una tutela provvisoria ai richiedenti asilo, che si risolverebbe nel loro diritto di entrare nel territorio dello Stato di ottenere il permesso di soggiornarvi esclusivamente al fine di proporre domanda di riconoscimento del proprio status di rifugiato nei modi e nelle forme previste dalla vigente legislazione ordinaria, e per la sola durata del relativo procedimento. L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, li assiste nella procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Il decreto legislativo n. 251/2007 regola, essenzialmente, le condizioni e il contenuto del diritto, mentre il secondo decreto legislativo si occupa degli aspetti procedurali per il suo riconoscimento. La dichiarazione di Cartagena (Colombia) sui rifugiati fu elaborata da rappresentanti di governo e intellettuali messicani e panamensi, in occasione di una crisi internazionale in America Latina, sulla traccia della Convenzione delle Nazioni Unite del 1951 e di cui estende la definizione di rifugiato a coloro i quali fuggono dal loro paese perché la loro vita, la loro sicurezza o la loro libertà è minacciata da violenze generalizzate, un'aggressione straniera, un conflitto interno, massicce violazioni dei diritti umani o altre gravi turbative dell'ordine pubblico. È un argomento che riguarda attori con competenze e profili diversi – cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, legislatore, sindaci, avvocati, giuristi, servizi territoriali – e la … Mentre per quanto riguarda la procedura di rilascio del permesso temporaneo ai sensi dall’art. Excursus storico sulla normativa interna in materia di asilo ..... 15 1.2. Il tema dell’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo appare esemplificativo delle tensioni che attraversano, più in generale, la gestione normativa delle politiche migratorie in Italia. Circolare Min. CAPITOLO I - LA NORMATIVA ITALIANA ED EUROPEA SUL SISTEMA DI ACCOGLIENZA DI RICHIEDENTI ASILO E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE..... 15 1.1. Nell'Inghilterra medievale, il re Etelberto del Kent realizzò la prima legge anglo-sassone che regolava l'uso dei santuari circa nell'anno 600 d.C. Nelle leggi del re Etelredo, viene usato il termine grith. I richiedenti asilo possono lavorare Anche se in ritardo, ci tengo a comunicare questa importante modifica normativa che riguarda i richiedenti asilo (coloro cioè che hanno chiesto l’asilo politico in base alla convenzione di Ginevra). 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in Legge 1 dicembre 2018, n. 132, rinomina il Sistema di protezione per richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati – SPRAR in SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati. Conosciute le opzioni disponibili, alcuni fuggiaschi avrebbero respinto entrambe le scelte, optando per una fuga dal santuario prima dei quaranta giorni. Poi aveva quaranta giorni per fare una delle due scelte: arrendersi alle autorità secolari e affrontare un processo per i presunti crimini, o confessare la colpa ed essere mandato in esilio (abiura) per la via più breve e senza poter tornare senza il permesso del re. Questo diritto ha dunque radici antiche nella tradizione occidentale — anche se era già riconosciuto dagli antichi Egizi, Greci (per i quali era anche una consuetudine di ospitalità), Romani ed Ebrei. Il sistema medievale di asilo venne infine abolito interamente da Giacomo I nel 1623. Il rifugiato sarebbe partito a piedi nudi e capo scoperto, portando una croce di legno personale come un simbolo di protezione sotto la chiesa. Norme, documenti e risorse utili in materia di detenzione ed accoglienza di migranti e richiedenti asilo DETENZIONE > Normativa > Nazionale La detenzione amministrativa degli stranieri è un istituto giovane nell'ordinamento giuridico italiano. In presenza di gravi motivi di carattere umanitario, non considerati dalla vigente normativa come legittime ipotesi per l'accesso alla protezione internazionale ma comunque ostativi a un immediato rientro dell'interessato in patria, le Commissioni possono respingere la domanda dello straniero ma nello stesso tempo trasmettere gli atti al Questore territorialmente competente, per il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Un sistema caratterizzato da centri di grandi dimensioni, costi elevati, bassa qualità dei servizi erogati e isolamento dai centri urbani. Sono persone che, trovandosi fuori dal Paese in cui hanno residenza abituale, non possono o non vogliono tornarvi per il timore di essere perseguitate per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o … Le decisioni delle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione internazionale e quelle in materia di cessazione e revoca degli status adottate dalla Commissione Nazionale per il diritto di asilo possono essere impugnate innanzi ai Tribunali ordinari (Sezioni Specializzate in materia migratoria), le cui sentenze in materia possono poi eventualmente costituire oggetto di ricorso per Cassazione. Asilo politico, protezione sussidiaria e umanitaria: i dati in Italia Secondo i dati Ismu, delle circa 81 mila richieste di asilo politico esaminate in Italia nel 2017, il 16,8% è risultata in una protezione internazionale: l’8,4% dei richiedenti asilo ha ottenuto lo status di rifugiato, un … 10, comma 3 della Costituzione: «Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.». Il coroner, un funzionario medievale, avrebbe quindi scelto una città portuale da cui il fuggiasco avrebbe dovuto lasciare l'Inghilterra (anche se il fuggitivo a volte ebbe egli stesso questo privilegio). 103 co. 2 la stessa non sarebbe ammessa per i richiedenti asilo, stante la loro condizione di regolarità sul territorio nazionale fino al termine della procedura. La procedura di asilo può avere uno dei seguenti esiti: a. Con il termine Asylum era indicata in età protostorica la depressione del Campidoglio posta tra l'Arx e il Capitolium propriamente detto, dove oggi è l'attuale piazza del Campidoglio. Il Sistema di protezione è rivolto ai richiedenti asilo, rifugiati (in seguito al recepimento della normativa europea ai titolari di protezione internazionale, ovvero di status di rifugiato o protezione sussidiaria) e stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria. I richiedenti asilo sono le persone che hanno lasciato il loro Paese d’origine, hanno inoltrato una richiesta d’asilo in un’altra nazione e aspettano la risposta sul riconoscimento dello status di rifugiato da parte delle autorità del Paese che li ospita. Essenzialmente, il diritto di asilo, come risultante da tale normativa, è oggi previsto, pur con diverso contenuto e diversa intensità, sia per i rifugiati veri e propri, come già definiti dalla convenzione di Ginevra, sia per le persone riconoscibili quali beneficiari di protezione sussidiaria. 22 comma 7, stabilisce che: «Every person has the right to seek and be granted asylum in a foreign territory, in accordance with the legislation of the state and international conventions, in the event he is being pursued for political offenses or related common crimes.», «Ogni persona ha il diritto di richiedere e di ottenere asilo in un territorio estero, in accordo con le leggi interne e le convenzioni internazionali, nel caso sia perseguito per reati politici o per connessi reati comuni.[10]». Il diritto d'asilo, proprio dell tre religioni abramitiche, è stato confermato da tutti i seguenti Concili ecumenici cristiani. Seleziona una lingua per il nostro sito globale: I richiedenti asilo sono le persone che hanno lasciato il loro Paese d’origine, hanno inoltrato una richiesta d’asilo in un’altra nazione e aspettano la risposta sul riconoscimento dello status di rifugiato da parte delle autorità del Paese che li ospita. Che esito può avere la procedura di asilo? Secondo la Convenzione, un rifugiato è un individuo che: La Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti (in inglese, United Nations Convention against Torture and Other Cruel, Inhuman or Degrading Treatment or Punishment) è uno strumento internazionale per la difesa dei diritti umani, sotto la supervisione dell'ONU. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 dic 2020 alle 14:45. Nel 2005 viene recepita la direttiva comunitaria 2003/9, che contiene le “norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo … Numerosi esuli dalle dittature sudamericane, in base a queste previsioni, furono oggetto di asilo in Francia negli anni '70 ed '80, così come fu accordata la medesima protezione nel caso in cui il tribunale riconoscesse la natura di reato politico del crimine per il quale era richiesta l'estradizione[7]. Enrico VIII modificò le regole in materia di asilo, riducendo a un breve elenco i tipi di reati per i quali era permesso richiedere asilo. Altri semplicemente non avrebbero scelto fino alla fine del periodo. Si trasferì con loro al santuario dell'Abbazia di Westminster, risiedendovi confortevolmente fino a che Edoardo IV fu rimesso sul trono nel 1471 e dando alla luce il loro primo figlio Edoardo V proprio in quel periodo. Si tratta di autorità amministrative (istituite presso le Prefetture delle città di Torino, Milano, Gorizia, Roma, Caserta, Foggia, Bari, Crotone, Siracusa e Trapani e ciascuna competente per un distinto ambito geografico) operanti in modo collegiale e composte da quattro membri: un funzionario della carriera prefettizia che esercita le funzioni di presidente, due funzionari del ruolo del personale dell'Amministrazione civile dell’Interno (altamente qualificati per l’esercizio di funzioni di carattere specialistico e con compiti istruttori) e un rappresentante designato dall'UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. In base alla normativa esistente, all’ingresso del CARA lo straniero riceve un attestato nominativo che certifica il suo status di richiedente asilo e di ospite del centro, nonché un opuscolo che spiega l’organizzazione della vita all’interno della struttura. Nel 2017 Stati Uniti, Germania, Italia e Turchia sono stati i Paesi che hanno ricevuto il maggior numero di richieste d’asilo, Nel 2018 invece l’Italia è scesa al decimo posto, con 48,900 richieste, un numero più che dimezzato rispetto all’anno precedente, Nel 2019 sono stati Stati Uniti, Perù e Germania i Paesi che hanno ricevuto il maggior numero di richieste d’asilo, Guida pratica per i richiedenti Protezione Internazionale, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, Ambiente, catastrofi naturali e cambiamenti climatici, Consultazioni con rifugiati, richiedenti asilo e apolidi, La nostra lotta contro molestie, sfruttamento e abusi sessuali, Copyright, termini e condizioni di utilizzo. I parametri per stabilire la competenza di uno Stato hanno carattere oggettivo e sottintendono il principio che lo Stato membro responsabile dell'esame dell'istanza, indipendentemente da dove la stessa sia stata presentata, è quello in cui è avvenuto l'ingresso, regolare o meno, del richiedente asilo. il diritto era cirsocritto a luoghi sacri del culto di qualche divinità. Scrive Plutarco riferendosi a Roma: «Quando la città ebbe il suo primo insediamento, istituirono un luogo sacro per accogliere i fuggitivi e lo posero sotto la protezione del dio Asilo: vi ricevevano tutti, non restituendo lo schiavo ai padroni, né il povero ai creditori, né l'omicida ai giudici; anzi, proclamavano che in seguito a un responso dell'oracolo di Delfi avrebbero concesso a tutti il diritto di asilo. IL DIRITTO DI ASILO PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Rilevanza e attualità del tema. 0 Richiedenti asilo, o dati non disponibili. È quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla rifusione di tale direttiva. La nascita della Fortezza Europa e dei campi di detenzione per stranieri. Molti popoli, tra cui Ebrei ed Egizi, i Greci, ed i Romani hanno riconosciuto un "diritto d'asilo" religioso per la protezione dalla vendetta personale dei famigliari delle vittime, e una sorta di impunità delle loro condotte. La Tunisia, Paese di arrivo e di transito, oltre che di partenza, Paese firmatario della Convenzione di Ginevra che riconosce lo status di rifugiato, non ha ancora adottato una legge nazionale sull’asilo, pur avendo introdotto alcune tutele nella nuova Costituzione. La legge mosaica e la storia del popolo ebraico, come descritte nell'Antico Testamento, limitarono il beneficio di asilo ai colpevoli di omicidio (con l'unica eccezione dei delitti commessi con l'inganno), prescrivendo la valutazione dei singoli casi da parte della potestà del sommo sacerdote e del Consiglio degli Anziani eletti dal popolo. La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo riconosce il diritto d'asilo all'art. A titolo di confronto, può evidenziarsi che i rifugiati accolti in Germania sono circa 580.000, quelli accolti nel Regno Unito 290.000, mentre quelli ospitati nei Paesi Bassi e in Francia sono, rispettivamente, 80.000 e 16.000[22]. Tali Commissioni possono riconoscere lo status di rifugiato, riconoscere lo status di protezione sussidiaria, respingere la domanda di protezione o dichiararne la manifesta infondatezza. Il Regolamento contempla tuttavia anche alcune specifiche regole di competenza volte a salvaguardare l'unità familiare dei richiedenti asilo. I Tribunali di Milano, Ancona e Salerno, dopo essere stati aditi da stranieri richiedenti asilo cui era stata negata l’iscrizione anagrafica nel luogo di dimora abituale (a norma del primo Decreto Sicurezza, DL 113/2018), hanno sollevato dubbi di costituzionalità della norma di fronte alla Corte. A volte il criminale doveva raggiungere la chiesa stessa per essere protetto, e avrebbe potuto dover suonare una certa campana, o indossare un certo anello, o sedersi su una determinata sedia (frith). Per tutto l'Ottocento ed il Novecento gli oppositori degli assolutismi monarchici, presenti in Europa, giovarono del diritto francese di estradare gli stranieri perseguitati per reati d'opinione[6]; ne valsero anche molti anarchici, almeno fino a quando Parigi non si impegnò a partecipare alle azioni di contrasto contro le loro azioni terroristiche. Essi corrispondono a quelle persone che, pur non essendo rifugiati propriamente intesi, hanno ugualmente esigenza di protezione internazionale, in quanto in caso di rimpatrio, correrebbero un rischio oggettivo di danno grave, quale la sottoposizione a pena di morte, a tortura o altri trattamenti inumani o degradanti, ovvero una minaccia grave e individuale alla loro vita o alla loro persona a causa di una situazione di violenza generalizzata derivante o dovuta a un conflitto armato interno o internazionale. Inoltre, è previsto che qualsiasi Stato membro, anche quando non è competente in applicazione dei criteri vincolanti definiti dal regolamento, può comunque accettare di esaminare una domanda d'asilo per ragioni umanitarie, fondate in parte su motivi familiari o culturali, a condizione che le persone interessate vi acconsentano. La Convenzione è stata firmata a Roma il 4 novembre 1950 ed è entrata in vigore il 3 settembre 1953. Nel numero 5/2016 di Welfare Oggi Daniela Di Capua e Monica Giovannetti approfondiscono funzioni, sviluppo e prospettive dello SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Per esempio, Cartesio ricevette asilo nei Paesi Bassi, Voltaire in Inghilterra e Hobbes in Francia (assieme a molti nobili inglesi durante la Guerra Civile Inglese). Rifugiati-Richiedenti asilo I RICHIEDENTI ASILO. Il Regolamento Dublino II (Regolamento CE n. 343/2003), che ha sostituito fra gli stati membri dell'Unione europea la preesistente Convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, garantisce a ogni richiedente lo status di rifugiato che la sua domanda sarà esaminata da uno Stato membro dell'Unione europea, in modo da evitare che egli sia successivamente mandato da uno Stato membro all'altro senza che nessuno accetti di esaminare la sua richiesta d'asilo (il problema dei cosiddetti "rifugiati in orbita"). e adeguate sia ai richiedenti asilo che a coloro a cui è concessa la protezione internazionale all’interno dell’Unione europea. In particolare, se un familiare del richiedente asilo ha a sua volta già presentato in uno Stato membro una domanda di asilo in merito alla quale non è stata ancora presa una decisione, oppure risiede in detto Stato membro come rifugiato già riconosciuto, lo Stato membro in questione è competente anche per l'esame della domanda d'asilo di tale familiare, sempre che l'interessato lo desideri. La valutazione delle esigenze di protezione internazionale dei richiedenti asilo è oggi demandata, in via amministrativa, alle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale. Il Manuale si rivolge agli operatori che forniscono assistenza ai richiedenti asilo – sia all’interno della pubblica amministrazione che presso enti di tutela o che gestiscono programmi di accoglienza – guidandoli nella comprensione della normativa in tema di procedura di riconoscimento dello status e di accoglienza. Il riconoscimento di tale status giuridico è accordato dai governi che hanno firmato i seguenti accordi - nell'ambito delle Nazioni Unite, ma anche all'interno delle previsioni di specifici trattati regionali - o dall'UNHCR secondo la definizione contenuta nel proprio statuto. Il numero complessivo dei rifugiati riconosciuti residenti in Italia è indicato dall'UNHCR come pari, a giugno 2009, a circa 47.000 persone. In pratica, tuttavia, il fuggitivo, una volta ottenuta una distanza di sicurezza, avrebbe potuto abbandonare il bastone, dileguarsi e cominciare una nuova vita. Ci sono state almeno 22 chiese con statuti di santuario più ampio, tra cui Battle Abbey, Beverley, Colchester, Durham, Hexham, Norwich, Ripon, Wells, la Cattedrale di Winchester, Abbazia di Westminster e York Minster. 2) Le situazioni che nella normativa vigente legittimano il trattenimento dei richiedenti asilo nei CIE sono troppo ampie e ispirate ad una logica punitiva che opera quale deterrente alla stessa emersione di situazioni meritevoli di protezione tra gli stranieri appena giunti alla frontiera o Il diritto d'asilo è un'antica nozione giuridica secondo la quale una persona perseguitata nel proprio paese per via delle proprie opinioni politiche o credenze religiose, poteva ricevere protezione da parte di un'altra autorità sovrana, come un altro Stato o una Chiesa. La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) è un trattato internazionale redatto dal Consiglio d'Europa. alla persona in quanto tale, a prescindere dal suo status e dal grado di stabilità della sua permanenza regolare nel territorio italiano, oltre a privare in concreto effetti pregiudizievoli per i richiedenti asilo … Vi sono tuttavia anche altri paesi che concedono facilmente asilo ad autori di reati politici. La Convenzione di Ginevra del 1951 e il Protocollo del 1967 sono alla base del diritto internazionale del rifugiato. È necessario apportare una serie di modifiche sostanziali alla direttiva 2003/9/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, recante norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri (4). 113/2018, il permesso di soggiorno per calamità può essere rilasciato dal questore, è valido solo nel territorio nazionale per sei mesi, e consente di svolgere attività lavorativa, ma non può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. La CEDU è stata poi integrata e modificata da 14 Protocolli aggiuntivi. In epoca normanna dopo il 1066 si erano evoluti due tipi di santuario: tutte le chiese costituivano un santuario di livello inferiore (santuario all'interno della chiesa propriamente detta), ma solo le chiese con licenza del re avevano una versione più ampia (santuario in una zona che circonda la chiesa). A queste misure individuali, si aggiungono le misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali, intese come "le misure di protezione temporanea da adottarsi, anche in deroga a disposizioni del presente testo unico, per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all’Unione europea", nei limiti delle risorse preordinate allo scopo[21]. Il moderno diritto d'asilo francese è riconosciuto dalla Costituzione del 1958, laddove rinvia al paragrafo 4 del preambolo della Costituzione del 1946 (che incorporava parti della Costituzione del 1793 che garantivano il diritto di asilo a "chiunque fosse perseguitato a causa della sua azione per la libertà" e che non è in grado di ottenere protezione nel paese d'origine). L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, li assiste nella procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Tutti gli stati, in qualsiasi epoca, hanno offerto protezione e immunità a stranieri perseguitati. Nella pratica, il diritto di asilo è oggi disciplinato dal decreto legislativo n. 251/2007, adottato in attuazione della direttiva europea n. 2004/83/CE, e dal decreto legislativo n. 25/2008[17], adottato in attuazione della direttiva europea n. 2005/85/CE e successivamente modificato dal Decreto legislativo 3 ottobre 2008 n. 159[18] e dalla Legge 24 luglio 2009 n. 94[19]. Quando re Edoardo IV morì nel 1483, Elizabeth (che era molto impopolare anche con gli York e, probabilmente, aveva bisogno di protezione) prese le sue cinque figlie e il figlio minore (Richard, Duca di York) e nuovamente si spostarono al santuario di Westminster. Il Regolamento mira, al contempo, a evitare che i richiedenti asilo godano di una libertà troppo ampia nella individuazione del Paese europeo al quale rivolgere la propria domanda di asilo (cosiddetto "asylum shopping"). La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, promulgata nel 2007 ed entrata in vigore il 1º dicembre 2009, all'art. Al termine di tale procedimento, il diritto costituzionale di asilo verrebbe così in ogni caso a estinguersi, o per intervenuta risoluzione, o, nella ipotesi di positiva conclusione del procedimento stesso, perché assorbito da una forma di protezione più ampia e più completa[16].

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