studi sulle foibe


Gli italiani, con la 15ª Divisione fanteria "Bergamo" di stanza a Spalato e precedentemente impegnata per anni proprio nella lotta antipartigiana, in quel frangente appoggiarono in massima parte i partigiani e combatterono in condizioni psicologiche e materiali molto difficili contro le truppe germaniche, fra le quali la sopra citata Divisione "Prinz Eugen", nonostante l'atteggiamento aggressivo e poco collaborativo dei partigiani titini. Essi in realtà non fanno che adeguarsi (con maggiore o minore convinzione) al clima della “pacifica- ... degli pseudo-studi condotti finora solo da una parte politica, in funzione meramente propagandisti- I fascisti, il giorno dopo la morte dei due militari, organizzarono una manifestazione anti-jugoslava a Trieste. La propaganda fascista diede ampio risalto a questi ritrovamenti, che suscitarono una forte impressione. Nella maggioranza dei casi, se a costoro possono essere mosse delle accuse queste derivano dall'appartenenza a una classe sociale che definiremmo borghese o di avere nutrito idee politiche diverse da quelle degli occupanti. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici, che nella Venezia Giulia sono chiamati "foibe", dove furono gettati molti dei corpi delle vittime. Thousands died in the camps, including hundreds of children. Fu solo a partire da tale anno che il termine "italiano" (ad esempio) cessò, anche in queste terre, di essere una mera espressione di appartenenza geografica o culturale e cominciò ad implicare l'appartenenza a una "nazione" italiana[28]. gran parte degli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo etnico italiano, che nell'ultimo periodo di dominazione asburgica ne era stato completamente estromesso a vantaggio degli Slavi e dei Tedeschi; con l'introduzione della Legge n. 2185 del 1 ottobre 1923 (, con il Regio Decreto n. 800 del 29 marzo 1923 furono imposti d'ufficio nomi italiani a tutte le centinaia di località dei territori assegnati all'Italia con il Trattato di Rapallo, anche laddove precedentemente prive di denominazione in lingua italiana, in quanto abitate quasi esclusivamente da croati o sloveni, in base al Regio Decreto n. 494 del 7 aprile 1926 le autorità italiane italianizzarono i cognomi a decine di migliaia di croati e sloveni, la contrapposizione nazionale ed etnica fra, la guerra nel teatro jugoslavo-balcanico, che fu uno dei fronti più complessi e violenti. Nello Stato Indipendente di Croazia, il regime ustascia scatenò una feroce pulizia etnica nei confronti dei serbi, nonché di zingari ed ebrei, simboleggiata dall'istituzione del campo di concentramento di Jasenovac, e contro il regime e gli occupanti presero le armi i partigiani di Tito, plurietnici e comunisti, e i cetnici, nazionalisti monarchici a prevalenza serba[57], i quali perpetrarono a loro volta crimini contro la popolazione civile croata che appoggiava il regime ustascia e si combatterono reciprocamente. Guido Rumici nel 2002 ha valutato il numero totale delle vittime (comprensive quindi di quelle morte durante la prigionia o la deportazione) come compreso tra poco meno di 5 000 e 11 000[5][104]. Questa interpretazione dei fatti, non sottovaluta il fondamentale ruolo del nazionalismo sloveno e croato e del loro inserimento nell'ambito della politica di potenza della nuova Jugoslavia e pone al centro dell'attenzione il problema dell'affermazione del comunismo mediante la lotta armata, evidenziando inoltre la differenza fra la resistenza nella Venezia Giulia e quella del resto d'Italia. Il movimento italiano trovò come guida Antonio Bajamonti[38], che dal 1860 al 1880 fu podestà di Spalato per il partito autonomista filoitaliano che rappresentava la maggioranza italiana nella città. However, the conciliatory moves by Ciampi and Veltroni were not endorsed by all Italian political groups. Al massacro delle foibe seguì l'esodo giuliano dalmata, ovvero l'emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana in Istria e nel Quarnaro, dove si svuotarono dai propri abitanti interi villaggi e cittadine. La qualificazione delle concause e dei fattori che possono essere alla base dei massacri delle foibe è un'operazione senza dubbio complessa. Graziella Enna, nata nel 1969 a Oristano, laureata in lettere classiche presso l’Universita degli studi di Cagliari, insegnante di lettere. [36] For the Austrian Kingdom of Dalmatia, (i.e. Contrary to the Treaty of London, in 1919 Gabrielle D’Annunzio led an army of 2,600 Italian war veterans to seize the city of Fiume (Rijeka). Anche in questa occasione fiorirono le polemiche: fra le altre cose Pittitto fu accusato di volere imbastire un "processo alla resistenza"[219]. Spesso le fabbriche furono occupate e gestite sul modello dei Soviet, sorti dalla Rivoluzione russa. Ad un patriota capodistriano, il generale Vittorio Italico Zupelli, già distintosi nella Guerra italo-turca (1911-1912), fu addirittura affidato il "Ministero della guerra" italiano durante il primo conflitto mondiale. In questo elenco sono segnalate le foibe, le cave, le miniere, i pozzi o altri luoghi nei quali sono stati trovati resti umani di persone infoibate, dei quali solo una minima parte è stata recuperata[220][221]: Sulla scorta della legge istitutiva del Giorno del ricordo che previde, tra l'altro, l'organizzazione di "[...] iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi [delle foibe e dell'esodo] presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado [...]"[222], nel 2014 è stato realizzato il film-documentario Il sorriso della Patria, prodotto dall'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" di Torino (Istoreto) con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. [42] (Zara had been under Fascist rule for 22 years, and was in ruins because of heavy Allied bombing). Anche su iniziativa degli ex comunisti[137], si pose l'attenzione su questi episodi, che iniziarono a essere ufficialmente ricordati. Alcuni storici ritengono questa cifra solamente speculativa, in quanto le stime si basano solamente su calcoli volumetrici fatti sulle dimensioni della Foiba di Basovizza; secondo tali autori, le ricerche condotte non hanno confortato questa ipotesi: nel 1945 durante l'ispezione della foiba sono stati trovati detriti, carcasse di animali e alcuni resti di uniformi tedesche assieme ad alcuni corpi, mentre nel 1953 una compagnia che commerciava ferro fu autorizzata a recuperare le rimanenze di metallo nella foiba, dichiarando, alla fine dei lavori, di aver scavato fino in fondo senza incontrare resti umani[109][110]. [47] The Italian forces executed thousands of additional civilians as hostages and conducted massacres, such as the Podhum massacre in 1942. . In Italy, Law 92 of 30 March 2004[65] declared February 10 as a Day of Remembrance dedicated to the memory of the victims of Foibe and the forced exodus of nearly the entire population of Italian origin living in Dalmatia and the Julian March carried out by the Yugoslavs. La maggioranza dei condannati fu gettata nelle foibe o nelle miniere di bauxite, alcuni mentre erano ancora in vita[61]. La frase «gli italiani sono diventati peggiori dei tedeschi», che si sente mormorare dappertutto, compendia i sentimenti degli sloveni verso di noi». Il 10 settembre, mentre Zara veniva presidiata dai tedeschi, a Spalato e in altri centri dalmati entravano i partigiani jugoslavi. Tali studi hanno comunque avuto il merito di addivenire a una prima storicizzazione del fenomeno, con l'individuazione delle responsabilità del fascismo nello scoppio della crisi che travolse l'italianità della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia. Calcoli volumetrici eseguiti tenendo presente la profondità del pozzo prima e dopo la strage della Foiba di Basovizza hanno ipotizzato la presenza di oltre duemila vittime[108]. Studi rigorosi sono stati effettuati solo a partire dagli anni novanta. Forti tensioni suscitò in particolare la questione di Fiume, che fu rivendicata dall'Italia sulla base dello stesso principio di autodeterminazione che aveva fatto assegnare al regno jugoslavo le terre dalmate, già promesse all'Italia. (...) The war, which had begun as anti-fascist, became anti-German and anti-Italian. The initial impulse was instigated by the revolutionary movement which was changed into a political regime, and transformed the charge of national and ideological intolerance between the partisans into violence at national level. [citation needed], In the 1910 Austro-Hungarian census, Istria had a population of 57.8% Slavic-speakers (Croat and Slovene), and 38.1% Italian speakers. Sulla base di esse si è affermò infatti che l'utilizzo delle foibe, per eliminare le vittime di stragi, fosse di "ideazione fascista". This term includes by extension killings in other subterranean formations, such as the Basovizza 'foiba', which is not a true foiba but a mine shaft. Paolo Radivo: Irredentismo italiano in Istria, Irredentismo italiano in Istria e Dalmazia, di Lucio Toth, Il regime linguistico e la tutela delle minoranze in Francia, Relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena; Periodo 1918 - 1941, Crimini di guerra italiani, il giudice indaga. I partigiani cercarono di ostacolare i tedeschi con imboscate, colpi di mano e agguati: questi reagirono colpendo la popolazione civile, anche di etnia italiana, con fucilazioni indiscriminate, violenze, incendi di villaggi e saccheggi. Le foibe furono utilizzate semplicemente perché era ciò che la Venezia Giulia offriva allo scopo, a fianco, peraltro, di miniere abbandonate e di cave[202]. La composizione etnica della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, L'irredentismo italiano in Istria e in Dalmazia, La Grande Guerra e l'annessione all'Italia, Il biennio rosso e il "fascismo di confine", Gli eccidi contro la popolazione italiana, L'occupazione tedesca della Venezia Giulia e l'Ozak, Autunno 1944: ritiro dei tedeschi dalla Dalmazia, Primavera 1945: l'occupazione della Venezia Giulia, L'esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, La commissione storico-culturale italo-slovena, Comunismo e fascismo: il dibattito sulle responsabilità, Responsabilità del regime comunista jugoslavo, La posizione del Partito Comunista Italiano, La dichiarazione congiunta di Italia e Croazia, Elenco di foibe e altri luoghi di infoibamento, Relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena - V Periodo 1941-1945, Infoibati (1943-1945). Regio decreto-legge del 3 maggio 1941, n. 291 (istituzione della Provincia di Lubiana: "ART. La decisione venne adottata vent'anni fa e la tabella stradale fu collocata nel 1997. Il procedimento si è concluso con un nulla di fatto: nel 2004 fu infatti negata la competenza territoriale dei magistrati italiani. Del resto gli irredentisti volevano l'annessione dell'Istria all'Italia perché la ritenevano terra irredenta in quanto culturalmente parte del retaggio identitario italiano e geograficamente inclusa nei confini naturali dell'Italia fisica[37]. «...già nello scatenarsi della prima ondata di cieca violenza in quelle terre, nell'autunno del 1943, si intrecciarono "giustizialismo sommario e tumultuoso, parossismo nazionalista, rivalse sociali e un disegno di sradicamento" della presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia. Analogo movimento fu l'irredentismo italiano in Dalmazia. Mercoledì 10 febbraio alle 10.30 sulle pagine YouTube e Facebook Città di Vercelli, sarà possibile assistere a un tour virtuale della mostra La tragedia delle Foibe e l’Esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati, allestita nella Sala Guala del Comune di Casale Monferrato e curata dal Centro Studi e ricerche storiche PiemonteStoria, in particolare dal presidente […] Fino all'Ottocento, in Venezia Giulia, nel Quarnaro e in Dalmazia, le popolazioni di lingua romanza e slava convissero pacificamente. Un'altra ipotesi, che attribuisce al comandante di polizia della RSI Gaetano Collotti l'utilizzo di foibe per eliminare i cadaveri di perseguitati politici[207], è stata proposta nel già citato testo Operazione foibe a Trieste, della giornalista Claudia Cernigoi. In questa analisi non vanno trascurate anche le azioni criminali di semplici delinquenti, che approfittarono della confusione e della temporanea assenza di forze di polizia, preposte al mantenimento dell'ordine pubblico, per compiere azioni criminali e azioni di violenza gratuita[83]. [ 9 Febbraio 2021 ] Marco Cosimetti del centrodestra verso la nomina a candidato sindaco Amministrative 2021 [ 9 Febbraio 2021 ] Consiglio di Stato, Regione Umbria dovrà risarcire Comune Assisi Apertura [ 9 Febbraio 2021 ] Giorno del Ricordo ad Assisi, in memoria delle vittime delle foibe … Frasi sugli eccidi delle Foibe Frasi inerenti gli eccidi del dopoguerra ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, ricordati il 10 febbraio nel 'Giorno del ricordo'. All'epoca la sola città di Belgrado chiese di imputare oltre 700 presunti criminali di guerra italiani[214] e i generali Mario Roatta, Vittorio Ambrosio e Mario Robotti, che non furono mai consegnati nonostante gli accordi internazionali prevedessero la loro estradizione[215]. After 5 months of investigation and digging, all they found in the foiba were the remains of 150 German soldiers and one civilian killed in the final battles for Basovizza on April 29–30, 1945. Tuttavia Zara, restò - seppur sotto il controllo tedesco - sotto la sovranità della RSI, fino alla occupazione jugoslava dell'ottobre 1944. The Foibe killings refers to the killings that took place mainly in Istria during and shortly after World War II from 1943 to 1949, perpetrated mainly by the Yugoslav Partisans. Gli eccidi, come detto, avevano anche l'obiettivo di eliminare i possibili oppositori del costituendo regime comunista jugoslavo[150] e furono uno dei tanti strumenti che caratterizzarono la sua ascesa al potere[149]. Il 29 settembre 1943 venne istituito il Comitato esecutivo provvisorio di liberazione dell'Istria. L'Italia ottenne solo parte di ciò che le era stato promesso dal patto segreto di Londra. This term includes by extension killings in other subterranean formations, such as the Basovizza 'foiba', which is not a true foiba but a mine shaft. Il trattato fu un passo molto gradito alla NATO, che valutava particolarmente importante la stabilità internazionale della Jugoslavia. In questo libro il numero degli infoibati nella provincia di Trieste per opera degli jugoslavi venne determinato in 517[172], oltre a ciò, per l'autrice, «non vi furono massacri indiscriminati: della maggior parte degli arrestati si sa che erano militari e comunque collaboratori del nazifascismo»[173]. Casera Prese, nei pressi di, Foiba di Bus della Spelonca, nei pressi di. Nell'uso comune, comunque, anche gli uccisi in altre circostanze legate all'avanzata delle forze jugoslave lungo il confine orientale italiano vengono considerati vittime "delle foibe". Dossier foibe è un libro di Giacomo Scotti pubblicato da Manni nella collana Studi: acquista su IBS a 16.00€! L'Operazione Nubifragio si concluse il 9 ottobre con la conquista di Rovigno. It is thought that after World War II, while Yugoslav politicians rejected any alleged crime, Italian politicians wanted to direct the country's attention toward the future and away from the idea that Italy was, in fact, a defeated nation. 9 libri sulle foibe Raoul Pupo-Roberto Spazzali, Foibe (Bruno Mondadori 2003) Gli storici Raoul Pupo e Roberto Spazzali sono stati fra i protagonisti del rinnovamento degli studi sul problema delle foibe avvenuto a partire dalla fine degli anni Ottanta. Per comprendere a fondo il fenomeno del massacro delle foibe bisogna andarne a ricercare le radici in quella secolarecontesa tra popolazione italiana e popolazione slava per il possesso dei territori di Nord-Est, quelli dell’Adriatico orientale. Le foibe sono cavità carsiche, solitamente di origine naturale (grotte), con ingresso a strapiombo.Le foibe sono diffuse soprattutto nella provincia di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della scomparsa regione Venezia Giulia nonché in molte zone dell' Istria e della Dalmazia. Home / Letteratura / storia / Una testimonianza sulle foibe. 119. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. La Perna gave a list of 6,335 names (2,493 military, 3,842 civilians). Tra gli irredenti oltreconfine che si arruolarono nel Regio Esercito, ci fu anche Antonio Bergamas, volontario di Gradisca d'Isonzo, comune friulano annesso al Regno d'Italia solo dopo la guerra, morto in combattimento senza che il suo corpo fosse stato mai ritrovato. Gli esponenti dalmati più famosi che intervennero furono Niccolò Tommaseo e Federico Seismit-Doda[38]. La trasmissione ebbe una vasta audience[138], ma suscitò numerose polemiche per la grossolana approssimazione con cui veniva trattato il contesto storico della vicenda[139]. Scopri i 4 libri consigliati dalla redazione di Fatti per la Storia sulle “foibe“, clicca sul titolo del libro e acquista la tua copia su Amazon! L'OZNA, la polizia segreta jugoslava, invece, operava nella più totale autonomia. Questa testimonianza, della primavera del 1945, fu pubblicata il 26 gennaio 1946 sul periodico della Democrazia Cristiana triestina La Prora e poi riportata integralmente e anonimamente nell'opuscolo Foibe, la tragedia dell'Istria, edito dal CLN dell'Istria[116]. Come evidenziato sopra tale saggio è stato fortemente criticato da molti storici e giornalisti. Già nel 1997, va notato, Forlì e Loano, furono le prime città italiane a farlo, dedicarono una via ai "Martiri delle Foibe"[140]. Non tutti gli storici che si occupano di questi argomenti vi sono rappresentati, ma la … La tesi è stata sostenuta fino ad anni recenti, e oggi (...), viene ancora menzionata (...), anche se è sempre più pacifica(...) la constatazione del movente politico dei fatti. Dal settembre 1943 all'aprile 1945 si susseguirono le repressioni nazifasciste che portarono la provincia di Gorizia a essere la prima in Italia per numero di morti nei campi di sterminio nazisti[64]. home Dossier . Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c'impose di seguirne l'esempio. A seguito del trattato di Roma l'Italia annesse parte della Slovenia, parte della Banovina di Croazia nord-occidentale (che venne accorpata alla Provincia di Fiume), parte della Dalmazia e le Bocche di Cattaro (che andarono a costituire il Governatorato di Dalmazia), divenendo militarmente responsabile della zona che comprendeva la fascia costiera, e il relativo entroterra, della ex-Jugoslavia. 368), La Commissione mista storico-culturale italo-slovena è stata istituita in seguito allo scambio di note intervenuto nel mese di ottobre 1993 tra i ministri degli affari esteri d'Italia e della Slovenia allo scopo di ottenere un'esposizione condivisa degli avvenimenti più rilevanti nella storia delle relazioni politiche e culturali bilaterali, Camera dei Deputati, Atti Parlamentari, Seduta dell'8/2/2007, Fonte: Claudia Cernigoi, Operazione "Foibe" tra storia e mito, Edizioni Kappa Vu, Udine 2005 - pag.115, «Cadono nella rete della ghepeù slava, come ora la chiamano, centinaia di cittadini del gruppo etnico italiano: gerarchi locali, podestà, segretari, ma anche messi comunali, guardie civiche, levatrici, ufficiali di posta, insegnanti, bidelli, proprietari terrieri, impiegati, sorveglianti, carabinieri e guardie forestali. Relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena, Relazioni italo-slovene 1880-1956, Pavel Strajn, La comunità sommersa – Gli Sloveni in Italia dalla A alla Ž, - Editoriale Stampa Triestina, Trieste 1992, Boris Gombač, Atlante storico dell'Adriatico orientale (op.cit. «. La considerazione dei massacri come atto di vendetta è stata ribadita nella dichiarazione congiunta espressa dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e dal Presidente della Repubblica di Croazia Ivo Josipović, durante il loro incontro avvenuto a Pola nel 2011: «... Questa è l'occasione per ricordare le vittime italiane della folle vendetta delle autorità postbelliche dell'ex Jugoslavia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole "un'altra volta li butteremo di qua, è più comodo", pronunciate da uno degli assassini. . Report of the Italian-Slovene commission of historians (in three languages): Coordinates: .mw-parser-output .geo-default,.mw-parser-output .geo-dms,.mw-parser-output .geo-dec{display:inline}.mw-parser-output .geo-nondefault,.mw-parser-output .geo-multi-punct{display:none}.mw-parser-output .longitude,.mw-parser-output .latitude{white-space:nowrap}45°37′54″N 13°51′45″E / 45.63167°N 13.86250°E / 45.63167; 13.86250. No inspections were ever carried out either in the Yugoslav-controlled "Zone B", or in the rest of Istria. Ancora nel 1946, assai dopo le esplosioni di "jacquerie", risulteranno comminate condanne capitali contro reclusi accusati di aver fatto parte dei CLN[76]. Lo stesso provvedimento legislativo ha anche istituito una specifica medaglia commemorativa destinata ai congiunti delle vittime: I vari governi italiani succedutisi negli anni mai consegnarono i responsabili dei crimini nei Balcani, sia a causa della cosiddetta "amnistia Togliatti"[211] intervenuta il 22 giugno 1946, sia perché il 18 settembre 1953 il governo Pella approvò l'indulto e l'amnistia proposta dal guardasigilli Antonio Azara per i tutti i reati politici commessi entro il 18 giugno 1948[212], a cui si aggiunse quella del 4 giugno 1966[213]. [8] Conflitti armati scoppiarono in varie regioni dell'Europa orientale, per le definizione dei confini. [10], Raoul Pupo states that the primary targets of the purges were ideological, i.e. Dopo la capitolazione ordinata dal comandante, generale Emilio Becuzzi, molti ufficiali italiani furono passati per le armi da parte di elementi delle truppe germaniche, in quello che è noto come il massacro di Treglia. Una quantificazione precisa delle vittime è impossibile a causa di una generale mancanza di documenti. Già all'epoca, in ambito storiografico, furono espresse delle perplessità. Tale tesi è tuttora popolare nell'ambiente degli esuli e, presentandosi a facili strumentalizzazioni politiche, in talune frange della destra italiana. I massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata sono ricordati dal Giorno del ricordo, solennità civile nazionale italiana celebrata il 10 febbraio di ogni anno. To these we should add an unknown number of 'missing' (not less than a hundred) relegated into anonymity due to missing inventory in the Municipal Registries together with the relevant number of victims having (...) Croatian nationality (who were often, at least between 1940 and 1943, Italian citizens) determined after the end of war by the Yugoslav communist regime. Ma esso è lo scenario, e il dramma che vi si svolse aveva sostanza politica. Nel 1997 diversi parlamentari sollecitarono il governo affinché avanzasse richiesta di estradizione per alcuni degli imputati[218]. La Croazia fu dichiarata indipendente con il nome di Stato Indipendente di Croazia, il cui governo fu affidato al partito ultranazionalista degli ustascia, con a capo Ante Pavelić. . La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell'acqua che stagnava sul fondo. 9-29. Nel già citato saggio del 2009, curato dallo storico italiano Jože Pirjevec, le tesi di Scotti sono citate (senza ulteriori approfondimenti) assieme alla testimonianza del Camerini[206], primo e unico caso nell'ambiente della ricerca storica. They excluded possible 'foibe' killings by other parties or forces. Allo stesso tempo, con riferimento alle onoranze concesse negli anni più recenti agli infoibati, la Cernigoi affermava che «visti i ruoli impersonati dalla maggior parte degli "infoibati", personalmente ci rifiutiamo di onorarli. L'ordine era di occupare la Venezia Giulia nel più breve tempo possibile, anticipando quindi gli alleati anglosassoni in quella che venne in seguito chiamata corsa per Trieste. Simili repressioni furono, inoltre, caratteristiche dell'ascesa al potere di gran parte dei regimi comunisti del periodo (che all'epoca coincidevano con lo stalinismo), fatto che ha spesso portato a presentare le foibe come un "crimine del comunismo". Sua maestà richiama gli uffici centrali al forte dovere di procedere in questo modo a quanto stabilito.».

Morti Oggi Pergine Valsugana, Media Del 25,5 Voto Di Laurea, Calciatori Nati Il 20 Dicembre, Cosa Scrivere A Un Ragazzo Per Fare Pace, Versioni Latino Pdf, Casa Di Laura Pausini Solarolo, Giuseppe Parini Pensiero, La Pietà Rondanini,