tesi sull'inclusione scolastica


Si è analizzato come nel tempo anche la denominazione usata per, questi alunni sia cambiata, come via via sia stato abbandonato il termine, handicap e sia stato introdotto il termine BES ( Bisogno Educativo Speciale), riferito a tutti gli alunni che, per vari motivi, hanno bisogno di interventi, Nel secondo capitolo sono state analizzate le principali figure che all’interno, della Scuola si interessano degli alunni BES e quali caratteristiche deve avere il, Nel capitolo terzo si è focalizzata l’attenzione sulla didattica e sono stati, analizzati non solo i principali criteri che permettono di individuare gli alunni, con BES ma sono state analizzate anche le principali metodologie che, in una, Scuola in cambiamento, possono essere utilizzate affinchè ogni alunno si senta, parte integrante di un gruppo classe stimolante, gruppo classe in cui se pur con, strumenti compensativi e misure dispensative, venga promossa la crescita di, Infine nel quarto capitolo si è parlato di plusdotazione e di come sia, possibile e quando sia possibile inserire gli alunni plusdotati nei BES. 28 - Provvedimenti per la frequenza scolastica): • Ai mutilati e invalidi civili che non siano autosufficienti e che frequentino la scuola dell’oligo o i corsi di dalle differenze o difficoltà individuali;  adottare , come legge o politica, il principio dell’ educazione inclusiva, accogliendo tutti i bambini nelle scuole normali, a meno che non si oppongano,  mettere a punto progetti pilota e favorire scambi con i Paesi in cui,  stabilire meccanismi decentralizzati e di partecipazione per la, pianificazione, il controllo e la valutazione dei servizi creati a favore dei. La complessità delle classi necessita di più risorse, la co-docente di sostegno è una di queste risorse. 1 recensione. visibile e la cui radice è presente anche nel verbo spectare (osservare, In Biologia, dove il termine speciale è molto usato, esso sta ad indicare, una categoria che rappresenta l’unità fondamentale di un sistema di, classificazione, all’interno della quale si colloca qualcosa di straordinario, di, eccezionale che appunto si rende particolarmente visibile all’occhio, Questo fa pensare che speciale è ciò che si fa osservare per il suo particolare, Nel considerare “ speciale” ciò che si fa osservare per il suo particolare, aspetto , che merita una “speciale” attenzione, bisogna stare attenti a non, riproporre, in altre forme, classificazioni piuttosto discriminanti che da tempo. come l’insegnante di sostegno può essere vera risorsa per l’inclusione? La disabilità viene dunque intesa come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive. Elenco delle tesi pubblicate che approfondiscono il tema Inclusione, ordinate in base alla data di pubblicazione. “Strumenti di intervento per alunni con BES, a.s. 2013/2014_ chiarimenti”. Rinnovare la didattica per incontrare i Bisogni Educativi Speciali (BES) degli alunni è anche una grande opportunità di crescita professionale per gli insegnanti. La Direttiva 12/12 ridefinisce e completa il tradizionale approccio. Questo livello, ottimale, integra dentro di sé inclusione e integrazione. sono DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA e DISCALCULIA. La tappa fondamentale che segna il vero inizio dell’integrazione totale, degli alunni handicappati nella scuola ordinaria è legato, si può dire. 1994) dove viene, affrontato il tema dei bisogni educativi speciali e dell’educazione inclusiva. Il modello bio-psico-sociale prende in considerazione i molteplici aspetti di una persona, correlando la condizione di salute e il suo contesto, pervenendo ad una definizione di disabilità come “una determinata condizione di salute in un ambiente sfavorevole”. TESI DI BACHELOR DI FEDERICA CATTANEO ... Ho deciso di cimentarmi in un lavoro sull’inclusione in quanto credo fermamente in questo approccio: la scuola ha il dovere di rendere consapevoli gli allievi che il contatto con persone ... avvenire nell’allievo, ma nell’istituzione scolastica. Tema sull'inclusione scolastica Tema svolto di italiano sull'integrazione scolastica o anche inclusione scolastica utile come tesina o tema educativo e scolastico. Negli anni ’70, caratterizzati dalla contestazione, si mette sotto accusa la scelta di corsi separati e anche la scuola muove i primi passi verso un’apertura progressiva all’accoglienza. Nota MIUR 1143 del 17/05/2018: L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo scolastico di ognuno. 3, comma 1 o 3 della Legge. La progettazione didattica sviluppata ha le caratteristiche dell’intenzionalità in quanto nasce da una riflessione e mira a uno scopo: la formazione del ragazzo; della contestualizzazione perché è riferita a quell’alunno e alla sua storia; della sistematicità perché procede giorno dopo giorno in un processo continuo fatto spesso di piccoli passi uno dopo l’altro e della flessibilità perché si adatta ai cambiamenti. Partiamo da una definizione di Terzi … Noi , rappresentanti di 92 governi e di 25 organizzazioni internazionali, alla Conferenza mondiale sull’educazione e le esigenze speciali riunita a, Salamanca ( Spagna) dal 7 al 10 giugno 1994, riaffermiamo con la presente il, nostro impegno a favore dell’educazione per tutti, consapevoli che è, necessario ed urgente garantire l’educazione nel sistema educativo normale, dei bambini, dei giovani e degli adulti che hanno bisogni educativi speciali ed, d’Azione per l’educazione e i bisogni educativi speciali, con la speranza che. n. 5669, applicativo della Legge 170/2010, vengono pubblicate le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA). Dunque la persona con. La “cura educativa” nei confronti dell’alunno disabile si esplica in un percorso formativo individualizzato, al quale partecipano più soggetti istituzionali, privilegiando l’aspetto del potenziamento dell’apprendimento e dell’autonomia, ben oltre la semplice “istruzione”. Questa filosofia ha portato per molto tempo ad identificare in una presunta “socializzazione” l’obiettivo fondamentale, se non addirittura esclusivo, della presenza dei “diversi” in classe, fino a trattare la socializzazione come obiettivo di riserva, atto a giustificare l’inclusione stessa: “L’alunno non ha imparato, ma ha socializzato”…e tanto basta. “Gli Stati Parti devono mettere le persone con disabilità in condizioni di, acquisire le competenze pratiche e sociali necessarie in modo da facilitare la, 2 Servono a raggiungere nuovi obiettivi o a migliorare l’esistente. Questa multiformità di elementi tutti diversi presenti nelle classi esprime bisogni diversi e quindi la necessità di approcci speciali-specifici per ciascuno. 34 (la scuola è aperta a tutti…) ha introdotto i principi di uguaglianza di opportunità educative per tutti, ma per lungo tempo questo ha significato, soltanto, percorsi scolastici separati, scuole speciali e classi differenziali (C.M. My aim, both in practice and research, is to create an inclusive and personalized approach in learning activities; to support students in gaining basic skills and in their placement. garantiscono efficacemente l’educazione della maggioranza dei bambini, accrescono il profitto e, in fin dei conti, il rendimento complessivo del sistema. Affinché non sia tutto vano, lo scopo della scuola, e quindi il compito di noi insegnati, deve partire sin dai primi anni in cui il bambino con disabilità entra a scuola con un progetto di vita che deve accompagnarlo sino all’inserimento pieno nella società. superamento delle barriere architettoniche e l’assistenza per i più gravi. “Non è la più forte, ma solo la più facile ed allettante” (Cutrera). Mentre quello che si fa in Cometa, personalizzando gli interventi, è un Progettare perché  l’alunno è al centro, finalità, metodologie, strumenti e sussidi vengono scelti e orientati con  flessibilità, l’insegnante e l’alunno sono co-responsabili e co-apprendono insieme. Per lunghi anni in Italia e in altri paesi esteri alle persone con handicap è, stata riservata una marginalità totale , concretizzata in forme di esclusione ed, L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha comunque mostrato nel tempo, sempre molta attenzione ai diritti delle persone con disabilità. Appunti sull’inclusione. L’idea di inclusione invece non si basa sulla misurazione della distanza che c’è tra il livello dell’alunno diverso e un presunto standard di adeguatezza, ma sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica di tutti i soggetti. Previo consenso informato della famiglia il gruppo Asl stila il Profilo, Descrittivo di Funzionamento dell’alunno, al fine di avviare il processo di, inclusione scolastica con l’assegnazione delle ore di sostegno da parte, Lo strumento per la definizione del percorso scolastico è, per questa, categoria, il PEI che viene steso dal Consiglio di Classe in collaborazione con, la famiglia e con il referente ASL. Pedagogia Sperimentale. Obiettivo: evidenziare come l’organizzazione di questo contesto scolastico, superando vincoli culturali e strutturali, stia intraprendendo proficui  processi di cambiamento attraverso lo sviluppo di  “Buone Pratiche” (didattica, progettazione e rete di rapporti), che portano al successo formativo: l’inclusione scolastica. Si è introdotto, in forma sperimentale un modello di classificazione secondo l’International Classification Functioning (ICF) che propone una visione nuova del concetto di salute, intesa come globale benessere bio-psico-sociale della persona. In quest’ottica, la finalità è quella di portare il diverso a normalizzarsi il più possibile, anche se questo nega la differenza in nome di un ideale di uniformità non sempre raggiungibile. In questo orizzonte di senso, il modello ICF permette la lettura dei bisogni educativi speciali degli alunni mantenendo un riferimento antropologico comune a tutti, capace di offrire una preziosa base inclusiva. si farà diventare la disabilità una vera e propria malattia. deficit, in quanto fuori dal normale (“anormale”, “subnormale” o “minorato”), 6 L’inserimento è un numero in più nel registro, presuppone una dinamica di questo tipo: L’inserimento si sostanzia nella coesistenza nello stesso luogo fisico, non pone interesse alla qualità degli scambi relazionali tra i soggetti compresenti. Se, infatti, con la Legge 104/92 venivano considerati come bisognosi di, particolari attenzioni solo gli alunni disabili o, con la legge 170/10 solo gli, alunni con Disturbi specifici di apprendimento, con la Direttiva Ministeriale. sono state bandite del lessico e dalla pratica didattica. Nel luglio 2011, allegate al D.M. È però importante dare il giusto peso al termine “speciale” per far sì che, 20 Percorsi didattici di educazione psicomotoria ed espressiva, Firenze, Boso Editore, 2003, Bertagna G., Valutare tutti valutare ciascuno. processo di integrazione è stato portato avanti e raggiunto allo stesso modo. Potremmo rappresentare così l’inclusione. 5 1. È chiaro che se si parte dall’evidente diversità di ogni allievo, la didattica tradizionale non può essere più utilizzata. 13 aprile2017,n.66 Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita', a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107 1 recensione. 24 dedicato propriamente all’istruzione recita :“. L’insegnante di sostegno non è più una figura separata, ma realmente titolare del lavoro educativo e didattico con tutti gli allievi. La sfida dell'inclusione chiama tutti i protagonisti della vita scolastica (docenti, alunni, personale, genitori, personale dei servizi socio-sanitari) ad attivarsi in maniera sinergica in vista di una reale inclusione di tutti. D.L. Essa è il punto di riferimento normativo. Legge 118/1971 • È la prima normativa che cita l’edu azionenella scuola ordinaria degli alunni con disabilità con riferimento agli invalidi civili (art. tesina inclusione scolastica. incontro ad un abbandono scolastico prematuro. AA.VV., Dislessia e altri DSA a scuola Erickson 2013, Tale categoria riguarda gli studenti con disabilità fisica, psichica o, sensoriale ( per esempio non udenti, non vedenti, affetti da disturbi dello. Il rischio è rintrodurre il concetto di alunni “ speciali” che si distinguono, dagli altri perchè portatori di particolari svantaggi. Ad ogni sezione non possono essere iscritti più di dodici, Per il reperimento dei casi da ammettere alle sezioni speciali e alle scuole, materne speciali, e per l’assistenza sanitaria specifica, il servizio medico, scolastico si avvale di gruppi di esperti”.8, Solo negli anni ‘70 compaiono ingenti trasformazioni nel costume, nella, società, nella famiglia, nella cultura, nella politica che portano alla fine della. Se parliamo invece di “integrazione” facciamo riferimento ad una relazione biunivoca tra il soggetto integrato ed il gruppo integrante, ovvero sottolineiamo il valore di uno scambio. ... organizzando corsi di formazione sull’inclusione scolastica. Piano Annuale per l’Inclusività (C.M. My tasks include: adapting texts, simplifying comprehension, producing documents PDF, PEI, PDP (ICF classification), mediation and assisting teachers as co-teacher. In essa si stabiliscono condizioni, strumenti e finalità per, l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità che deve avvenire, mediante l’istituzione di interventi individualizzati, la presenza di insegnanti, specializzati per le attività di sostegno, l’intervento del servizio socio, psicopedagogico e forme particolari di sostegno.10, All’art.2 per la scuola elementare si legge: “la scuola attua forme di, integrazione a favore degli alunni portatori di handicaps con la prestazione di, 10 3. www.autonomia82.gov.it/scuola_secondaria, non poteva fruire degli stessi trattamenti degli alunni “normali”, ma era. Se l’integrazione è uno stato, l’inclusione è un processo, una cornice entro cui tutte le condizioni possono essere valorizzate, rispettate e fornite di opportunità a scuola. tesina inclusione scolastica. un’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità. Fino agli anni ’20 tali, istituzioni nascono grazie all’iniziativa dei Comuni e dei privati, è poi con la, riforma Gentile del 1923 che vengono istituite scuole speciali per alunni, Un passo avanti nel passaggio dalla prospettiva medica a quella educativa è, senz’altro compiuto grazie all’opera di Maria Montessori che dette ampio, spazio all’educazione dei bambini portatori di handicap all’interno della scuola, Comunque anche se è già la Costituzione Italiana del 1948 a rappresentare il, primo vero documento in cui si affermano i diritti del ”diverso”, infatti, nel’art.34 troviamo scritto “ La scuola è aperta a tutti “, è solo nel periodo, compreso tra il 1971 e il 1992 che compaiono le più significative tappe. Assemblea generale delle Nazioni Unite 20 novembre, loro piena ed eguale partecipazione all’istruzione e alla vita della, “Gli Stati Parti assicureranno che le persone con disabilità possano avere. In questi ultimi anni il tradizionale vocabolo “integrazione” è stato gradualmente sostituito, a livello internazionale, nei documenti e nei discorsi ufficiali ed informali, da quello di “inclusione”. tesi, sperimentazione, veri ca. La didattica necessariamente si trasforma in didattica personalizzata adattandosi ai bisogni di ciascuno.  l’educazione è un diritto fondamentale di ogni bambino che deve avere. TITOLO TESI LA PROMOZIONE DELL’INCLUSIONE NEI SISTEMI SCOLASTICI ATTRAVERSO L’INTERVENTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: L’ESPERIENZA DI EL SALVADOR Presentata da: Arianna Taddei Coordinatore Dottorato Relatore Prof.ssa Emma Beseghi Prof. Luigi Guerra Esame finale anno 2015 21, Ianes D., Bisogni Educativi Speciali e inclusione Erickson 2005, Secondo un’analisi etimologica del termine “speciale” a cui si può fare un, breve cenno per le conseguenze di natura pedagogica-didattica e di politica, scolastica che ne possono derivare possiamo dire che “ speciale “ è tutto ciò. di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. Index for Inclusion e Universal Design for Learning come modelli inclusivi 3.2. Esse devono coesistere, come raffigurato nello schema sottostante, rinforzarsi vicendevolmente e non opporsi in nome di una presunta superiorità dell’una sull’altra. L’inclusione delle differenze è il tema di vita scolastica che, ancora oggi, movimenta di più il mondo degli insegnanti. Ne consegue che ogni individuo, date le proprie e specifiche condizioni di salute, può trovarsi, in un particolare momento della sua vita, in un ambiente con caratteristiche che possono limitare o restringere le proprie capacità funzionali e di partecipazione sociale. sites.google.com/site/giacomocutrera/slide-6, Visualizza tutti gli articoli di Cristina Ciociola →, La Scuola Possibile: il Liceo del Lavoro di Cometa per i dispersi, Reality-Based Learning And The Oliver Twist School: Towards A New Approach In VET. “Immaginiamo che la classe sia una scatola piena di chiodi dove, casualmente, sono finite delle viti. Guardando alla sua organizzazione , il lavoro è suddiviso in due parti: la Tale legge segna la fine della separazione scolastica tra alunni normali e. alunni portatori di handicap, dando il via al loro processo di integrazione . L’integrazione scolastica può essere letta come l’obiettivo di una strategia didattica per la partecipazione e il coinvolgimento delle persone con disabilità. L’idea di integrazione muove dalla premessa che è necessario “fare spazio” al “diverso” nel contesto scolastico. L’aggettivo speciale deve, essere visto nell’ottica, così come previsto da una scuola inclusiva , che tutti gli, alunni possono essere considerati speciali nel senso che devono essere visti, nella loro unicità ed originalità e pertanto tutti ugualmente meritevoli di. Attraverso l’analisi dell’esperienza in atto nella scuola Oliver Twist di Como, l’articolo evidenzia quali siano gli elementi distintivi di buone prassi inclusive che, muovendo dall’integrazione dei ragazzi disabili, portano al raggiungimento del successo formativo di tutti. È co-docente/figura di sistema come recita la Legge 107 del 2015 “La Buona Scuola” in quanto svolge, come docente specializzato, la funzione di facilitatore dei processi inclusivi. causata da un funzionamento problematico per il soggetto in termini di danno. Esempi sono la. Infatti l’organizzazione ideale del sostegno si declina nella contitolarità che genera corresponsabilità dell’insegnamento, nella collegialità che porta a fare squadra; nella collaborazione che presuppone una visione comune e nell’aiuto reciproco. La Qualità della scuola si misura sulla sua capacità di sviluppare processi inclusivi di apprendimento, offrendo risposte adeguate ed efficaci a tutti e a ciascuno. Il funzionamento intellettivo limite viene. In, “ 1. Il sistema ICF propone una prospettiva antropologica dell’uomo che va oltre l’inquadramento nosologico di un’eventuale disabilità: è infatti un sistema di classificazione che descrive il funzionamento umano, evidenziando eventuali problemi, in relazione al contesto ambientale di riferimento. Partendo dal PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), passando per il PAI (Piano Annuale per l’Inclusione) attraverso il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) la scuola è chiamata a progettare forme di didattica inclusiva per tutti gli studenti e per quelli con bisogni speciali in particolare.Secondo questi parametri la scuola diventa … Il funzionamento dei CTS è definito con le azioni 4 e 5 del progetto, tra Nel 1975 il documento della commissione presieduto dalla senatrice Falcucci enuncia i principi basilari di quella che ora chiamiamo scuola inclusiva: la collegialità, il protagonismo della famiglia, la gestione integrata dei servizi, la formazione degli insegnanti. Se oggi , nella Scuola italiana, si pone molta, attenzione agli alunni che presentano “speciali” bisogni è perché, nel tempo, il, legislatore ha guardato con occhio sempre più attento ai problemi del diverso il, cui inserimento nella società è stato, nei secoli, fortemente condizionato dal. Si parla infatti di Bisogni Educativi Speciali. Tesi di laurea sull'inclusione scolastica. Nel 1987 la frequenza scolastica dei disabili nella scuola comune viene estesa anche alla scuola secondaria di secondo grado. Anche prendendo lo spunto dalla ricerca condotta nelle scuole della provincia di Bergamo, che si colloca nell’alveo delle ultime indagini nazionali, e alla …

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