decoro architettonico condominio


Cass. Sono spesso lunghe e noiose, ci costringono a sederci vicino a gente che probabilmente odiamo (ricambiati), ci sbattono davanti agli occhi nuove spese e raramente riescono a spiegarci fino in fondo il motivo delle vecchie. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. Il decoro architettonico di cui all’art. Il fatto che tali costruzioni si trovino all’esterno dello stabile condominiale implic… 1117 c.c., il decoro architettonico merita una menzione in quanto idoneo a rappresentare un limite all’esecuzione di opere nel condominio, anche qualora si intervenga su parti private. Ciò significa che, se dovessero essere apportate innovazioni a parti comuni dell’edificio in grado di guastare l’estetica del condominio, anche un solo condòmino potrà opporsi e chiamare in causa l’intero condominio al fine di ottenere l’inibizione dei lavori in corso, l’eventuale risarcimento del danno e ripristino dello stato dei luoghi. [11] Cass., sent. Ne troviamo un esempio non recente nella sentenza n. 8861/1987, nella quale si afferma che “il codice civile, in materia di condominio di edifici, nel riferirsi, quanto alla sopraelevazione, all’aspetto architettonico dell’edificio e, quanto alle innovazioni, al decoro architettonico dello stesso, adotta nozioni di diversa portata”. Cedam, 2008, 260). La modifica del decoro architettonico di un immobile, richiede una votazione o un accordo extra -assembleare, unanime da parte di tutti i partecipanti al condominio. 2, 04/04/2008, n. 8830). Il condominio è quell’edificio in cui vivono più persone, ognuno nell’abitazione di sua proprietà. Secondo il Codice civile [3], nell’unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale, il condòmino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio. Tali aspetti architettonici e ornamentali, dunque, sono idonei a conferire all’immobile un’unica impronta, una specifica identità, un’armoniosa fisionomia. n. 5612 del 17 aprile 2001. Ad esempio, le scale, l’ascensore e l’androne condominiale appartengono a tutti e possono essere utilizzati da quanti ne hanno bisogno; al contrario, le singole abitazioni appartengono ai singoli proprietari, i quali possono goderne in maniera esclusiva. Regolamento di condominio e decoro architettonico La Suprema Corte di cassazione si è occupata in varie occasioni del rapporto tra le prescrizioni del regolamento di condominio e la tutela del decoro architettonico dell’edificio condominiale. CONDOMINIO OPERE AL PARAPETTO E SOLETTA DEI BALCONI DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA – LESIONE AL DECORO ARCHITETTONICO DELL’EDIFICIO Ci si riferisce nel caso di specie ad una importante ordinanza della Corte di Cassazione, molto recente , e precisamente la nr 4909 del 24/2/2020 in cui viene affermato il principio secondo cui “Costituisce innovazione lesiva del decoro […] 1286/2010). Esempi di lesione del decoro esteriore. 1120 c.c. 1138 c.c., disciplinante il regolamento di condominio, precisa espressamente che questo dovrà contenere le norme per la tutela del decoro dell’edificio condominiale. Devi sapere che la legge non soltanto disciplina il modo in cui devono essere utilizzate le cose comuni, ma provvede a tutelare anche il decoro architettonico del condominio. Ibalconi aggettanti (quelli cioè che si affacciano oltre la verticale della facciata dell’edificio e, pertanto, restano sospesi in aria) non costituiscono parti comuni del condominio; al contrario essi sono di proprietà del titolare dell’appartamento di cui sono solo un prolungamento. I campi obbligatori sono contrassegnati *. La giurisprudenza ha ritenuto illegittime le tettoie che, pur essendo state realizzate nella proprietà esclusiva del condomino, comportavano un danno estetico alla facciata dell’edificio condominiale [10]. Approfondiamo tutti questi aspetti e vediamo insieme cosa dice la legge a proposito del decoro architettonico del condominio. Classico esempio di lesione del decoro architettonico condominiale da parte del singolo inquilino è quello di chi decide di creare una veranda sul proprio balcone di casa, alterando così l’estetica dell’edificio, che si presenta unitariamente come composto da soli balconi aperti. Tweet di @Casapuntoit!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)? 'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); Vincitore del campionato del mondo in MotoGP nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda, Casey Stoner... L'Economist Intelligence Unit ha stilato la classifica delle 10 città più vivibili al mondo calcolandone la vivibilità attraverso un indice... Casa.it S.r.l. n. 5899 del 24 marzo 2004. [8] Cass., sent. Una assemblea di condominio potenzialmente dovrebbe essere un banale ritrovo di persone in cui si parla di quanto è stato speso, quanto si spenderà, che lavori andrebbero fatti e poi tutti a casa. Proprio perché inerente la fisionomia dell’edificio condominiale, la nozione di decoro architettonico integra un bene comune, ai sensi dell’art. Non resta perciò che affidarsi a quanto nel corso degli anni è stato elaborato dalla giurisprudenza, chiamata a … 02296530260. Stampa 1/2016. Cosa succede, però, se l’assemblea decide a maggioranza di apportare alcune migliorie che, però, ledono l’estetica condominiale? [7] Cass., sent. n. 14474 del 30 giugno 2011. n. 1784/2013). Il condominio di Alessandro Gallucci. La sentenza in oggetto presenta aspetti di notevole interesse per i principi che essa enuncia in tema di decoro architettonico. 1120 in materia di innovazioni, ma è una semplice menzione. e P.I. - Sede Legale Milano, Via Borsi, 9 - 20143 Milano - C.F. In particolare, si ritiene che l’alterazione debba essere apprezzabile, ovvero si traduca in un pregiudizio economico che comporti un deprezzamento sia dell’intero fabbricato che delle porzioni in esso comprese, per cui, sotto tale profilo, è necessario tener conto dello stato estetico del fabbricato al momento in cui l’innovazione viene posta in esser (cfr. Nonostante il moltiplicarsi delle norme volte ad evitare la lesione del decoro architettonico in condominio non è stato però precisato, ancora una volta, in cosa consista tale lesione. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. Dunque, ricapitolando quanto detto sinora, possiamo affermare che nessuna maggioranza condominiale può approvare innovazioni (nuovo ascensore esterno, realizzazione di verande, applicazione di grate alle finestre, ecc.) A proposito di innovazioni apportate dal singolo condòmino su una parte di edificio di sua esclusiva proprietà, la Corte di Cassazione ha ritenuto dimostrata la violazione del decoro architettonico nel caso in cui la trasformazione in veranda dell’unico balcone esistente al piano ammezzato aveva spezzato il ritmo proprio della facciata ottocentesca del fabbricato, che nei vari piani possedeva un preciso disegno di ripetizione dei balconi e di alternanza di pieni e vuoti, non potendosi trascurare, a tal fine, anche la rilevanza delle caratteristiche costruttive della veranda e il suo colore bianco brillante, contrastante con le superfici più opache dei circostanti edifici [8]. n. 14455 del 19 giugno 2009. Infatti, pur non rientrando espressamente nell’elenco delle “parti comuni dell’edificio” di cui all’art. 851 del 2007). In realtà, costante orientamento giurisprudenziale ritiene espressamente che il decoro architettonico sia effettivamente un bene comune, allorché possa individuarsi nel fabbricato una linea armonica, sia pure estremamente semplice, che ne caratterizzi la fisionomia (cfr. Ancora, si ritiene che il regolamento avente natura contrattuale, ovvero predisposto dall’unico originario proprietario dell’edificio e accettato con i singoli atti di acquisto dai condomini, ovvero adottato in sede assembleare con il consenso unanime dei condomini, possa vietare qualunque modifica dell’aspetto dell’edificio, a prescindere dalla valutazione delle alterazioni al decoro architettonico. Non solo sono vietate le innovazioni a parti comuni dell’edificio che possano arrecare danno al decoro condominiale, ma anche quelle che, in teoria, sarebbero nella libera disponibilità del singolo proprietario, in quanto riguardanti la propria abitazione. Decoro architettonico del condominio e autorizzazione dell’assemblea. Tale valutazione terrà conto anche dello stato generale dell’immobile prima dell’intervento. I limiti previsti dal regolamento a tutela del decoro architettonico dell’edificio possono anche spingersi a vietare al singolo condomino di eseguire interventi nella propria unità immobiliare che, riflettendosi su strutture comuni, … 1120 c.c., vieta “le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”. II, Ordinanza, 27/05/2020, n. 9957 - condominio - parti comuni - innovazioni - decoro architettonico 1120 in materia di innovazioni, ma è una semplice menzione. Secondo la giurisprudenza praticamente unanime [1], per decoro architettonico del condominio deve intendersi l’estetica del fabbricato così come risultante dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia e una specifica identità. La modifica del decoro architettonico. Decoro architettonico del condominio, la veranda che arreca danno va demolita Cassazione: la gravità della lesione al decoro esime dalla ricerca di misure meno radicali rispetto alla demolizione Martedì 17 Febbraio 2015. Cass. Decoro architettonico: il singolo condòmino può tutelarlo. Il condominio rappresenta una forma particolare di comunione dei beni: la peculiarità consiste nel fatto che, all’interno dello stesso fabbricato, coesistono parti di proprietà esclusiva con parti di proprietà comune. Cass. 1120 c.c. Tali tipi di regolamento, infatti, possono contenere clausole che derogano o integrano la disciplina legale e dunque potranno dare del concetto di decoro architettonico una definizione più rigorosa di quella di cui all’art. Secondo la giurisprudenza, tali norme potranno incidere anche sulla sfera del dominio personale esclusivo dei singoli partecipanti, nei limiti in cui ciò si riveli necessario in funzione della salvaguardia del bene comune protetto. Un intervento di recupero edilizio, dunque, è lecito quando mira a salvaguardare il decoro architettonico del condominio, ad esempio nel caso in cui quest’ultimo sia stato leso da una calamità naturale (terremoto, nubifragio, ecc.). E' nota comune sentir dire che e' stato leso il decoro architettonico allorquando un condomino intervenga sulle parti comuni per delle modifiche funzionali alla sua proprieta'. VV., Trattato del condominio, ed.

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