la morte di ettore commento


sopra i due destini di morte funesta: uno era di Achille, l’altro di Ettore 210. domatore di cavalli; poi la tirava in su, prendendola nel mezzo: il giorno fatale di Ettore si inclinò verso il basso. La lancia di Achille colpisce Ettore alla gola, l’unico punto lasciato scoperto dall’armatura. DUELLO FRA ETTORE E ACHILLE . Chiunque di noi ha sentito parlare, almeno una volta nella sua vita, del grande poema epico Iliade. Non di Achille. Rispose al morto il luminoso Achille: «Muori! Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Questo duello è il punto culminante tra tutti i duelli che avvengono nel poema. Ettore, tuttavia, con la sua umanità si consacra eroe vero, che sa affrontare la paura, che comprende la tragedia dell’onore e dell’etica guerriera. È uno sconfitto e come tale chiama il lettore a partecipare della sua vicenda. E quando furono vicini marciando uno addosso all’altro, il grande Ettore dall’elmo lucente parlò per primo ad Achille: «Non fuggo più davanti a te, figlio di Peleo, come adesso ho fatto tre volte intorno alla grande rocca di Priamo e non ho saputo sostenere il tuo assalto; adesso il cuore mi spinge a fronteggiarti, debba io vincere o essere vinto. Ettore rimane per ultimo e solo ad aspettare il nemico. Dal metallo che dovrebbe aiutare il Pelide in un’opera spietata contro altri effimeri, si sprigiona e s’innalza giocondo e festante l’inno ad una umanità umilmente e lietamente raccolta nel lavoro, e armoniosamente rivolta a un vivere ordinato e civile» (C. Salanitro, Saggi di letteratura classica, p. 20). Achille, invece, in tutta l’Iliade appare sempre eccessivo, mai misurato: lo è nell’ira verso Agamennone, nel lutto per Patroclo, nell’ira e nella vendetta verso Ettore. No, non pianterai la lancia nella schiena di uno che fugge, ma dritta nel petto, mentre combatto, dovrai spingerla se un dio te lo concederà. Dice Auerbach: «Gli uomini d’Omero manifestano il loro intimo senza nulla tralasciare, e anche l’espressione delle passioni ha un suo ordine: quello che non dicono agli altri, lo dicono nel proprio cuore, sicché il lettore venga a conoscerlo. Io non potevopersuaderti, no certo, ché in petto hai un cuore di ferro.Bada però, ch’io non ti sia causa dell’ira dei numi,quel giorno che Paride e Febo Apollo con luit’uccideranno, quantunque gagliardo, sopra le Scee>>.Mentre diceva così, l’avvolse la morte:la vita volò via dalle membra e scese nell’Ade,piangendo il suo destino, lasciando la giovinezza e il vigore.Rispose al morto il luminoso Achille:<>. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. Achille rifiuta, anzi lascerà che i cani e gli uccelli divorino il corpo di Ettore. Il commento di Ecuba colpisce: “Mio amato, che morte orribile ti è toccata in sorte. Evita intanto questa mia lanciadi bronzo: che tu possa portarla tutta intera nel corpo.Ben più leggera sarebbe la guerra pei Teucri,te morto: ché tu sei per loro l’angoscia più grande>>. Subito Febo Apollo abbandonò l’eroe. Anche Apollo abbandona l’eroe, e Achille gli sferra il colpo finale. Guardandolo torvo, Achille dal piede veloce disse: «Ettore, maledetto, non mi parlare di patti: come non può esserci alleanza tra uomo e leone, o lupo e agnello non hanno mai cuori concordi, ma si odiano di continuo l’uno con l’altro, così mai potrà esserci accordo tra me e te; fra di noi non ci saranno patti, se prima uno, caduto, non sazierà col suo sangue Ares, guerriero indomabile. Inserisci la tua mail e rimani sempre aggiornato su nuovi contenuti e aggiornamenti! Te ora cani e uccellisconceranno sbranandoti: ma lui seppelliranno gli Achei>>.Gli rispose senza più forza, Ettore elmo lucente:<>Ma bieco guardandolo, Achille piede rapido disse:<

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